Pagina 13 diario di bordo Tour SPCM primavera-estate 2016

DAYS OFF

Verso la quarta tappa 😉

The first day_ Accidenti che tipo strano il responsabile del campeggio di Osnabruck! Non parla una parola di inglese, si mostra seccato per la nostra richiesta di riempire d’acqua il serbatoio del camper, farfuglia infastidito qualcosa riguardo il cane e cosa ben più strana, sembra che in questo camping non ci sia l’apposita area di scarico delle acque grigie :/ A parte queste anomalie, il posto è immerso nel verde, è tranquillo, peccato che per la presenza di altri cani non ci è possibile lasciare libera Trudi, non ama i suoi simili 🙁 se la sentiste ora abbaiare, per giunta contro un mini cane, capireste cosa intendo.

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Finalmente una bella giornata di sole, e tutto diventa ancora più radioso. In accordo con l’arrivo improvviso del clima estivo, a pranzo: zuppa di quinoa con fagioli e patate… freschissimo pranzo eh? Questo passa il “camper di tour” oggi! Per Trudi invece oltre alla sua pappa abituale un po’ di mela, che le piace tanto. Quanto siamo felici di vivere queste esperienze con lei, è una creatura dolcissima e buonissima, solo chi ama gli animali può capire. Cominciano però a mancarmi tremendamente i miei gatti… loro sono rimasti a casa accuditi dalla zia Glenda e dai nonni, cicciottelli pelosi (i gatti intendo)!!!

Non ci posso credere! Il tendalino aperto per la prima volta con orgoglio ed entusiasmo appena un paio di ore fa, è stato riconosciuto dai piccioni come miglior bagno gratuito della zona, in poche parole ci hanno cacato sopra in massa! Ecco, i giorni liberi, studiati per riposare e pensare al buon cibo, al cielo, ai posti nuovi… prendono in questi casi almeno cinquanta sfumature di marrone!

The second day_ Provviste esaurite = centro commerciale. Anche oggi il tempo è bello, infatti nella piazza di cemento con fontanelle dirimpetto al centro commerciale, frotte di bimbi giocano a bagnarsi correndo a piedi nudi. A correre non sono i soli, è molto frequente qui, vedere adulti e bambini sfrecciare in monopattino, pure io da bambina in Russia ricordo di averne avuto uno per pochi giorni, si ruppe subito, e non ne ebbi mai più uno… che infanzia difficile 😀 Un’altra cosa molto bella che qui in Germania si può fare ancora mentre da noi non più e da tempo: andare a scuola da soli. Sì, i bambini con la loro cartella in schiena, se ne vanno beati e sorridenti a scuola da soli, a piedi. Ai miei tempi in Italia era ancora una cosa legittima, ora i bambini per legge devono essere scortati dai famigliari o chi per loro e se per caso ti trovi sulla strada delle scuole in orario di apertura o chiusura, pare di stare nel parcheggio dello stadio, in tutti i sensi!

Il centro commerciale è enorme, ovviamente dentro ci imbattiamo in diversi italiani, provenienti da…? Dai, vediamo chi indovina da quale regione d’Italia?! (chi prima risponderà correttamente avrà un premio: la spilletta Serena Più Che Mai :D). Il caffè buono, l’espresso, è abbastanza caro tra 1.60 e 1.80, dipende, mai come in Austria che come già scritto in un’altra pagina di diario si arriva fino ai 3.60 euro! Assurdo! Uh sembro mia mamma in questo momento 😀 A ogni modo una menzione speciale va assegnata ai BREZELS, un peccato di gola che ti seduce e ti abbandona subito perché vi garantisco che uno a noi dura 5 secondi! Bono!

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Brezel… che ride!

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Andrea con T-shirt del Tour SPCM 😉

Stanotte si dorme in un campeggio pubblico situato praticamente vicino al centro di Stoccarda. Le zone verdi non mancano, tutte sono fornite di giochi per bambini, anche se devo ammettere che sia Osnabruck che Stoccarda mi sembrano abbastanza sporche, che strano, specie le strade del centro. A tal proposito vi voglio raccontare di un’immagine, uno scatto impresso nella mente mentre con Trudi stavo facendo una passeggiata: mamma e papà con un bimbo di circa tre anni vicino all’argine di un fiume MARRONE nella zona verde poco lontano dal parcheggio camper, il bimbo gioca seminudo in una pozza ricavata dal suddetto fiume, appositamente messa in sicurezza con una rete in modo che non ci si possa cadere dentro, ciò mi fa ricordare quanto fortunati siamo noi in Friuli che se vogliamo possiamo andare al mare, al fiume, in montagna, in collina…

“Anìn a grîs usgnot jenfri erbe e tjere dongje il Tiliment…” (Alice)

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Questa è per mio papà: giocatori di bocce nel parco di Osnabruck 😉

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RITORNO A OSNABRUCK DUE

Terza tappa – Kulturzentrum Lutherhaus

 

Al nostro risveglio riceviamo questo messaggio, un buongiorno molto gradito! 🙂

 

“Great concert yesterday, you’ve blown them away.

And I had literally tears in my eyes,

hearing the first song!” (B.J.)

 

Stasera siamo ospiti nel teatro di Peter Finger, assieme a un duo tedesco e un gruppo australiano. Si festeggia il decimo anniversario della Lutherhaus, un bellissimo teatrino/sala che Peter stesso ha voluto e creato all’interno di un edificio molto bello di sua proprietà.

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Il nostro camper parcheggiato magistralmente dal Varnier

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Entrata del teatro

Lucia, un’italiana (un’altra siciliana) ci spiega che la gente del posto non incoraggiò per nulla Peter nel suo intento, dicevano “Ma no, chi vuoi che venga a sentire la musica che proponi!”. A distanza di dieci anni credo che nessuno possa dire che la sua idea abbia fallito, se non chi non ha proprio altro da fare che remare contro chi ha una nave che viaggia con un gran motore verso le sue mete! E noi stasera siamo qui, su questo palco, ricordo ancora quando nel 2010 io e Andrea registrammo il disco prodotto dall’Acoustic Music Records, ovvero Peter, l’incontro con Sándor Szabó… e quella sera che per prenderci una pausa dalle impegnative registrazioni live in studio, decidemmo di venire a sentire un gruppo africano proprio in questo teatro. Pensai “madonna quanto mi piacerebbe suonare su quel palco”. Ci sono voluti un po’ di anni, ma dai, ora tocca a me!

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Appena arrivata noto sul palco un bel pianoforte a coda nero… no stavolta non mi va dritta, non lo si può usare, non so perché, non sono riuscita a capirlo ma pazienza, sarà per la prossima volta 😉

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Trudi e Andrea vanno in avanscoperta

Arrivano gli altri musicisti, sono le 15:00 circa inizia il sound check, il duo tedesco chitarra e voce è molto piacevole, indovinate cosa suonano? Sì bravi, blues e country. Noi suoneremo per secondi, di fatto il gruppo australiano è il più nutrito, sono in quattro: batteria, basso, chitarre e voci. Per qualche strano motivo il mio effetto provoca larsen quindi ne devo fare a meno, non c’è tempo ora per risolvere problemi… userò il riverbero del mixer, il delay invece lo posso usare. È chiaro per tutti? 😀

Lasciamo gli australiani al loro sound check e andiamo in camerino a rilassarci un poco.

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Sono le 18:30 circa, la gente arriva e si inizia a festeggiare: bibite, birra, spumante, vino, tartine varie… fino alle 20:00 quando finalmente si inizia a suonare… Tocca a noi, Peter ci presenta, noi ovviamente non capiamo un fico secco, sentiamo solo pronunciare i nostri nomi e poi scoppia una risatona da parte del pubblico. Anja, la cantante del duo tedesco ci dice che Peter ha raccontato che quando lesse per la prima volta di noi, pensava che Andrea fosse una donna, rimase quindi stupito nel ritrovarsi di fronte a un uomo peloso! 😀 Simpatico!

Sono qui, su questo palco, vestita di rosso, canto, la cosa che più mi piace fare al mondo. Accanto a me c’è Andrea l’unica persona su questa terra che davvero mi conosce sotto tutti gli aspetti, mi capisce, tira fuori il meglio di me, è il mio sole. Tante fatiche, tante ore spese a provare, tanto impegno, tante spese, tante rinunce, sacrifici, tante ore di viaggio, per raggiungere risultati sempre più significativi, direi che ne vale la pena, che fino a che potremo continueremo il nostro viaggio. Il delay non funziona però! Vabbè succede, la perfezione annoia. Il pubblico ancora una volta ci ripaga di tutto, ci applaude, partecipa, ride, gioca con noi, canta con noi… vogliono il bis. Bellissimo.

Chiude la serata il gruppo australiano: strepitose, tre donne e un uomo (batterista). Suonano anche loro un mix fra blues/country/rock/pop tutta musica scritta da loro. La leader vera, cioè la chitarrista/cantante/compositrice è davvero un portento, suona benissimo, ha gusto e personalità, non ha bisogno di ocheggiare per colpire il pubblico, mi è piaciuta molto! Non posso dire lo stesso della sua partner… Con loro la serata finisce in crescendo, caricano il pubblico e il clima festaiolo tocca vette innevate! Bellissima serata.

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what a beautiful couple!!!

Un saluto a Peter e via dalla Trudi per la passeggiata pre-nanna.

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UNPLUGGED … nudi!

Seconda tappa – Folk Club

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In una delle date del tour in Germania dello scorso autunno, un organizzatore di eventi ci ha sentiti e ci ha proposto di suonare al Folk Club di Bonn, “voglio vedere come ve la cavate unplugged”, si perché è così che funziona lì, tutti gli artisti devono suonare in acustico senza alcuna amplificazione in una sala abbastanza grande dove dicono ci sia una buonissima acustica. Se la canzone che si propone è bella e se voce e chitarra ci sono davvero, si può fare a meno degli effetti speciali, invito accettato! 😀 Ed eccoci qui, a distanza di otto mesi, parcheggiati di fronte al Folk club. Naturalmente piove, ed è un vero peccato perché tutto attorno c’è un bellissimo parco con tanto verde e diversi campi da tennis. C’è un discreto via vai di giovani tenniste, dei veri e propri “armaroni” di ragazze!!! Stanno arrivando anche i musicisti che suoneranno con noi stasera. Tutti tedeschi con chitarre, armoniche, violini, e qualche piccola percussione, noi siamo gli ospiti speciali… che onore. La prima cosa che penso è “che bello sarebbe se ci fossero anche i miei Fagians, in arte Sing & Feel, in questo contesto le loro voci ci starebbero così bene!!!”. Sono fortunata però, c’è un bel pianoforte verticale in sala, fantastico! Stasera sarà mio complice in un paio di pezzi 😉 Il pubblico inizia ad arrivare, pare che l’affluenza sia notevole.

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Abbiamo un bel camerino grande in comune con tutti gli altri, il clima è allegro, e iniziamo a fare conversazione con tutti o quasi. Io non capisco proprio tutto quello che dicono, il mio inglese è in fase di apprendimento sul campo quindi ogni tanto lancio lo sguardo a punto di domanda ad Andrea che provvede a tradurmi l’ignoto. E via di birra, caspita qui ne bevono di birre!!! Forse parte dell’allegria è proprio dovuta all’amico alcool, io chiedo un’acqua naturale, la signora mi guarda con due occhi increduli “Sparkling water”? e io “no no, water without balls”!!! Fa “sì sì” con la testa e se ne va.

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“DIN DO DON DIN DO DON”, si sente suonare una campana e la voce di John, l’organizzatore, che in tedesco allegro annuncia al pubblico l’inizio del concerto. Cala il silenzio. Si esibiscono un paio di gruppi e di singoli, più o meno interessanti, quasi tutti qui suonano musica country, blues, irlandese, e lo fanno bene. Proprio mentre penso che si sono dimenticati della mia acqua, arriva  la signora di prima con un bicchiere di acqua… gasata :/ Tocca a noi.

Mi siedo al piano, accidenti la sedia è troppo bassa! Faccio finta di girare il pomello per alzarla e il pubblico ride 🙂 d’accordo, li ho già fatti ridere! Mi danno una sedia più alta e iniziamo a suonare.

Incredibile atmosfera: attentissimi, calorosi, partecipi, cantiamo insieme, si lasciano dirigere, ci sono dei momenti veramente magici dove la mia musica è chiaramente non più mia… comincio a capire sempre meglio cosa desidero… il percorso è lungo, ci vuole tempo per crescere e per farlo bene ancora di più. Al termine del concerto vendiamo una trentina di CD, passiamo del tempo con la gente, qualcuno parla l’italiano, ci dicono che amano molto la nostra lingua, uno di loro ci chiama “compari”, ci racconta che i nonni erano siciliani immigrati in America… quante storie ci sono in questo nostro piccolo puntino nell’universo!

Siamo carichi e soddisfatti! Una data su cui mettere un bell’appunto: <3 giretto con la Trudi e poi a nanna nel nostro guscio… buonanotte.

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Can che abbaia… morde 😀

Prima tappa – Bonn

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Il sole si fa desiderare, insomma diciamo pure che piove. Boris, il nostro amico di Bonn, ci scrive che il campeggio, l’unico in città, è allagato proprio a causa della pioggia insistente di questi giorni e quindi chiuso. Pare che un po’ più a nord il clima abbia provocato molti danni e purtroppo anche quattro morti.  Boris e Ute ci dicono di non preoccuparci, ci invitano a parcheggiare il camper da loro e a rifornirci di tutto ciò che ci serve, come sempre sono gentilissimi. Al nostro arrivo Ute ci accoglie con uno dei sorrisi tedeschi più belli che io abbia mai visto, ci ha preparato uno spuntino e insiste perché entri in casa anche Trudi. Luna, la sua cagnolotta (pastore tedesco) dell’età di Trudi, non sembra essere molto contenta del nostro arrivo per cui Ute la chiude in un’altra ala della casa per permettere a Trudi di girare indisturbata.

“Io vado al lavoro, vi lascio le chiavi di casa, fatevi pure la doccia, quando dovete andare da Boris per il concerto ricordatevi di liberare Luna e chiudere la casa.”

La casa dove vivono è molto accogliente, semplice, luminosa, la cosa più bella è che è vissuta e amata. È ricca di dettagli, per esempio in bagno ci sono diversi sassi alcuni sono messi proprio sui buchi dove scende l’acqua, sul lavandino e la doccia, credo sia una scelta estetica… chissà. La parte più bella della casa è la veranda, sembra un salotto letterario, luminosissimo e dal quale si può vedere e accedere a un meraviglioso giardino verde con stagno e fontanella… che pace. Un taxi ci attende dobbiamo andare, non è il momento di riposare. Prendiamo tutte le nostre cose, via di corsa, ah no Luna”! Andrea apre la porta a Luna, lei ci mostra i denti minacciosa… abbaia,  mi sembra giusto, siamo degli intrusi in casa sua! Luna si avvicina ringhiando a me, Andrea col suo fare scherzoso e giocoso cerca di calmarla e di farle una carezza ma… GNAM! Si prende un morsicotto sullo stinco di tutta risposta, sembra essere un avvertimento molto chiaro, è il caso di andare via prima che di noi non resti che un ricordo.

Eccoci qui, al Lieblich café, è bello ritornare in un posto così, dove la gente viene appositamente per ascoltare la musica e conoscere gli artisti. Come previsto, a causa del maltempo non c’è un pubblico numeroso, peccato la prima volta è stata una delle date del Tour con più gente, in proporzione allo spazio. Va bene si inizia. Suoniamo quasi tutto il nostro repertorio e più o meno a metà scaletta la chitarra di Andrea si ribella! Il suono non è quello di sempre, sembra quasi una chitarra elettrica: sì non c’è dubbio c’è della distorsione… vi sto sentendo eh?! Dico a voi, amici metallari di Andrea che state esultando: daghe Andrea, Metal!!! Cominciamo a smanettare, gira il pomello lì, alza là, stacca attacca, abbassa alza, niente da fare. Vince lei J.

Tutti contenti, tanti complimenti e nuovi amici, qualcuno verrà anche domani a sentirci sempre qui a Bonn. Ora si va nel nostro camper per dare riposto al corpo e alla mente stanchi dal viaggio e da questo primo concerto… Metal!!!

Pagina 9 diario di bordo Tour SPCM primavera-estate 2016

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1 giugno 2016 _ “Corrono le ruote, corre la mente”

Ore 13 circa: Si parteeeeee, con ben quattro ore di ritardo rispetto alla nostra tabella di marcia!!! 🙂 Cito la frase detta da Andrea solo ieri sera “Si parte alle 9 al massimo!” 🙂 Vuol dire che faremo le rimanenti cinque ore di strada domani, poi la sera tutti a Bonn dove sarà la musica a trasportare noi e tutti coloro che vorranno lasciarsi andare…

Pagina 8_ Diario di bordo tour SPCM a Bolzano

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Pace e chitarra a tutti!

Quando si riesce a cogliere i ‘buoni segni’ durante il nostro incedere verso una meta, ci si sente sicuramente più forti e vitali… Tutto può aiutarci a dare il meglio di noi, infondo basta volerlo e crederci! (Devo ricordarmi di rileggere ciò che scrivo di tanto in tanto 😜).

Stavolta niente camper, viaggiamo con la nostra auto. Abbiamo caricato tutto: chitarra, pedali, tastiera… e Trudi! Eh non si sta certo comodi come in camper… ma a Bolzano ci aspetta un super albergo dove Trudi è la benvenuta!!!!

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Meravigliosa serata!!!! Il Piccolo Teatro Carambolage è un posto davvero accogliente, sono tutti molto gentili e ci sentiamo subito a nostro agio. Il pubblico partecipa entusiasta e nel finale cantano tutti con me 🙂 Un bel concerto, mi sono divertita, ecco!

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Per l’occasione, su richiesta, abbiamo sperimentato l’inserimento in scaletta di alcuni brani in Lingua Friulana, abbiamo accettato di metterci in gioco ed è stato un successo ☺, credo proprio che ripeteremo l’esperimento con gioia. Abbiamo anche conosciuto alcuni rappresentanti del Fogolâr Furlan di Bolzano, che hanno apprezzato molto la nostra musica e la serata in generale.

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Questa avventura in realtà ha avuto un inizio telefonico molto particolare: la chiamata di Cherubina, si non scherzo! Non sono certa che si tratti di un angelo, ma di sicuro è una bella, bionda e riccioluta donna dal sorriso contagioso. Ci ha guidati lei in questo, per noi nuovo, luogo della musica in cui spero di poter ritornare…

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La stampa parla di me e di Andrea 😉

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E per finire, dopo il concerto, tutti a cena al NADAMAS un ristorante molto carino con un cuoco giovanissimo che ha preparato per noi un menù vegano STREPITOSO. La cosa assolutamente più buona che io abbia mai mangiato la potete, haimè, solo vedere nella foto qui sotto… il paradiso deve avere questo sapore, sicuro.

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Raggiungiamo Trudi che si è goduta una serata da Vip in albergo in attesa “della nostra venuta”. Ora meglio dormire, domani si riparte: Mestre, si suona a “Il Palco”.

Sssssssh dormono già tutti qui dentro! 🙂 Buonanotte, ah si… amen (:D)

 

 

 

 

Pagina 7_ Diario di bordo Tour SPCM in Germany

Strasse

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E’ il momento di rientrare in Italia. Strasse.

Si chiude questa parentesi tonda, ma la graffa rimane aperta… Sappiamo già che questo è solo l’inizio di un percorso che, ne siamo certi, non porta a una risoluzione matematica fine a se stessa, bensì a un insieme di elementi che hanno più a che fare con i sentimenti e le emozioni!

Viaggiamo in silenzio. Strasse.

Intuisco che entrambi stiamo, ognuno a suo modo, ripensando e rivivendo tutto quello che abbiamo fatto nell’arco di questi dieci giorni di Tour. Siamo stanchi, è vero, ma sentiamo che ne è valsa la pena, che siamo cresciuti, e che vivere in questo modo è quello che desideriamo. Siamo fortunati perché sappiamo di avere gli stessi obiettivi, gli stessi sogni, e andare verso la stessa direzione insieme ci fa sentire fortissimi. Siamo fortissimi! 🙂

Strasse. Strasse. Strasse.

Adesso basta! “Andrea diamo una strassa (straccio) a Benedetta prima che la smonti in mille pezzi e la semini in terra crucca!!!!! Ha decisamente rotto eh! Madonna! Con quel tono da femmina seccata e supponente!”

Andrea ride, in effetti non ne può più nemmeno lui di sentirla dire “Strasse”! Tanto più che ripensando alle volte che ci ha fatti commettere degli errori di tracciato, viene davvero voglia di alleggerire il peso del camper anche solo di pochi grammi! Anche Trudi sembra aprire la bocca per ridere, poi guardo meglio no, mi sa che ha fame! 😀 Ci fermiamo in Austria per rifocillarci e per bere due caffè: 6 euro e 60! Porca l’oca per non dire altro!!! Che ladrata, dice Andrea. Viene voglia di tornare in Italia se non altro per bere un espresso come si deve e a un prezzo umano.

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Musica, volti, pale, verde, camper, macchine, camion tanti camion, strade, pioggia, autogrill… tante immagini formano un vortice in movimento dentro alla mia mente. Ci avviciniamo sempre più a casa dove ci aspettano i nostri tre gattassi e chi ci vuole bene.

Pagina 6_ Diario di bordo Tour SPCM in Germany

Dulcis in fundo

Andrea vuole partire presto per arrivare verso le 15 a Bonn dove è già d’accordo di incontrarci con Boris, la persona che ha organizzato l’evento nonché il titolare del bellissimo Café Lieblich! Strasse.

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Io durante il viaggio ho un vero e proprio crollo fisico, in poche parole mi addormento e dormo tanto profondamente da non accorgermi che siamo giunti alla meta e che addirittura Andrea mi lascia in camper per andare a casa di Boris a bere un caffè. Al mio risveglio siamo nuovamente in marcia. Strasse. Boris ci scorta nel luogo dove sosteremo con la nostra “casa di tour”. Andrea mi racconta di quanto bella e luminosa sia la casa di Boris e che anche lui e sua moglie Ute amano gli animali infatti hanno un cane e un gatto! Ecco arriviamo in un parco, un posto silenzioso e verde ma non troppo isolato, mi sembra l’ideale per abitarci una notte. Vicino c’è una chiesetta, Ute dice che è molto famosa perché “è doppia”, mah! Non capiamo in che senso e non lo capiremo perché non riusciremo a visitara, sarà per la prossima volta! Strasse.

Ci prepariamo per la sera, facciamo fare un giretto nel parco alla Trudi, la sfamiamo e attendiamo Ute che ci viene a prendere con la sua auto e ci porta al café. Bonn è una città grande, le case sono di una bellezza notevole, hanno i tetti come i disegni dei bambini, le finestre sono grandi, si scorge facilmente la luce interna delle stanze e si può notare che godono di spazi ampi e di soffitti alti. Attorno alle case ci sono giardini e parchi verdi ben tenuti…strasse. C’è movimento per le strade ma non caos, Ute conduce la sua auto sicura e ci chiede di non commentare la sua guida con il marito, in effetti corricchia abbastanza, per fortuna ho molte cose da vedere e riesco quindi a non dar troppo peso al suo piglio da pilota di formula uno! 😀

Arriviamo al suo Café. FB_IMG_1445445696949 FB_IMG_1445445701451

E’ un posto davvero piccino, un confettino con delle comode poltroncine di colori diversi, un po’ da salotto. Boris ci preannuncia che sarà una serata con tanta gente, infatti già un’ora prima dell’inizio del concerto arrivano delle persone proprio per accapparrarsi i posti migliori, ci diamo una mossa e sistemiamo gli strumenti. Decido di non usare il piano, troppo poco spazio, si può fare a meno di lui. Ho fatto la scelta giusta perchè di lì a poco il locale si rimpie a dismisura!!! Boris a un certo punto deve rinunciare ad accogliere altre persone perché fisicamente è impossibile farle entrare nel café, nemmeno facendole rimanere in piedi.

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Penso per un attimo a quando a teatro, recitando concitatamente, è possibile che scappi qualche sputacchio verso chi è seduto in prima fila! E dire che spesso ci stanno sedute le autorità… Rido da sola e cerco di prendere bene visione dell’effettiva poca distanza tra me e appunto, la prima fila. Ce la posso fare, uno sputacchio a tutti è garantito! 😀

Il concerto si rivela il migliore del tour, oserei dire uno dei migliori concerti fatti in all my life. Andrea è scioltissimo e pieno di energia, suona divinamente. Il brano strumentale poi… riesce a incollare pure me all’ascolto che ormai conosco ogni singola nota e ogni singola pausa di quel brano, eppure il tocco, la dinamica e quel qualcosa di diverso che si suona solo quando c’è un pubblico, trasformano il brano in una cosa mai sentita prima.

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Quanto a me, sono calda e centrata. Il suono e le parole escono senza sforzo alcuno, sono come un pesce nell’acqua, sono come un pettirosso nell’aria… Mi astraggo ancora una volta e penso per un attimo ai miei ragazzi del musical…io pettirosso e loro fagiani, rido nuovamente da sola, chissà magari un giorno riuscirò a farli cantare con me all’estero 😉

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La dimensione intima ci permette di interagire molto con la gente, ci sono diverse generazioni riunite in un microcosmo per un comune piccolo motivo: ascoltare il nostro concerto. Il pubblico dimostra ancora una volta di amare la lingua italiana e la sua musicalità. Cantiamo insieme e devo dire che se la cavano ancora meglio che quelli di Colonia! Siamo soddisfatti e concediamo il bis con estremo piacere. Non mancano le chiacchiere miste tra inglese, tedesco, italiano e friulano, in sala c’è una signora che ha un’amica di Udine… com’è piccolo il mondo!

Come sempre chiudiamo con la vendita dei CD e delle magliette. Boris e Ute sono contenti e ci invitano per il prossimo tour che stiamo organizzando, sarà un piacere! Due spillette portafortuna “Serena più che mai” se le meritano proprio 🙂 Non ce la fanno a non contraccambiare e ci regalano due delle loro tazze da tè.

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Ute ci riporta alla casa di Tour dalla nostra scodinzolante Trudi  …  Strasse.

Che bellissima giornata! <3