Can che abbaia… morde 😀

Prima tappa – Bonn

img1464956066795

Il sole si fa desiderare, insomma diciamo pure che piove. Boris, il nostro amico di Bonn, ci scrive che il campeggio, l’unico in città, è allagato proprio a causa della pioggia insistente di questi giorni e quindi chiuso. Pare che un po’ più a nord il clima abbia provocato molti danni e purtroppo anche quattro morti.  Boris e Ute ci dicono di non preoccuparci, ci invitano a parcheggiare il camper da loro e a rifornirci di tutto ciò che ci serve, come sempre sono gentilissimi. Al nostro arrivo Ute ci accoglie con uno dei sorrisi tedeschi più belli che io abbia mai visto, ci ha preparato uno spuntino e insiste perché entri in casa anche Trudi. Luna, la sua cagnolotta (pastore tedesco) dell’età di Trudi, non sembra essere molto contenta del nostro arrivo per cui Ute la chiude in un’altra ala della casa per permettere a Trudi di girare indisturbata.

“Io vado al lavoro, vi lascio le chiavi di casa, fatevi pure la doccia, quando dovete andare da Boris per il concerto ricordatevi di liberare Luna e chiudere la casa.”

La casa dove vivono è molto accogliente, semplice, luminosa, la cosa più bella è che è vissuta e amata. È ricca di dettagli, per esempio in bagno ci sono diversi sassi alcuni sono messi proprio sui buchi dove scende l’acqua, sul lavandino e la doccia, credo sia una scelta estetica… chissà. La parte più bella della casa è la veranda, sembra un salotto letterario, luminosissimo e dal quale si può vedere e accedere a un meraviglioso giardino verde con stagno e fontanella… che pace. Un taxi ci attende dobbiamo andare, non è il momento di riposare. Prendiamo tutte le nostre cose, via di corsa, ah no Luna”! Andrea apre la porta a Luna, lei ci mostra i denti minacciosa… abbaia,  mi sembra giusto, siamo degli intrusi in casa sua! Luna si avvicina ringhiando a me, Andrea col suo fare scherzoso e giocoso cerca di calmarla e di farle una carezza ma… GNAM! Si prende un morsicotto sullo stinco di tutta risposta, sembra essere un avvertimento molto chiaro, è il caso di andare via prima che di noi non resti che un ricordo.

Eccoci qui, al Lieblich café, è bello ritornare in un posto così, dove la gente viene appositamente per ascoltare la musica e conoscere gli artisti. Come previsto, a causa del maltempo non c’è un pubblico numeroso, peccato la prima volta è stata una delle date del Tour con più gente, in proporzione allo spazio. Va bene si inizia. Suoniamo quasi tutto il nostro repertorio e più o meno a metà scaletta la chitarra di Andrea si ribella! Il suono non è quello di sempre, sembra quasi una chitarra elettrica: sì non c’è dubbio c’è della distorsione… vi sto sentendo eh?! Dico a voi, amici metallari di Andrea che state esultando: daghe Andrea, Metal!!! Cominciamo a smanettare, gira il pomello lì, alza là, stacca attacca, abbassa alza, niente da fare. Vince lei J.

Tutti contenti, tanti complimenti e nuovi amici, qualcuno verrà anche domani a sentirci sempre qui a Bonn. Ora si va nel nostro camper per dare riposto al corpo e alla mente stanchi dal viaggio e da questo primo concerto… Metal!!!