Strasse

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E’ il momento di rientrare in Italia. Strasse.

Si chiude questa parentesi tonda, ma la graffa rimane aperta… Sappiamo già che questo è solo l’inizio di un percorso che, ne siamo certi, non porta a una risoluzione matematica fine a se stessa, bensì a un insieme di elementi che hanno più a che fare con i sentimenti e le emozioni!

Viaggiamo in silenzio. Strasse.

Intuisco che entrambi stiamo, ognuno a suo modo, ripensando e rivivendo tutto quello che abbiamo fatto nell’arco di questi dieci giorni di Tour. Siamo stanchi, è vero, ma sentiamo che ne è valsa la pena, che siamo cresciuti, e che vivere in questo modo è quello che desideriamo. Siamo fortunati perché sappiamo di avere gli stessi obiettivi, gli stessi sogni, e andare verso la stessa direzione insieme ci fa sentire fortissimi. Siamo fortissimi! 🙂

Strasse. Strasse. Strasse.

Adesso basta! “Andrea diamo una strassa (straccio) a Benedetta prima che la smonti in mille pezzi e la semini in terra crucca!!!!! Ha decisamente rotto eh! Madonna! Con quel tono da femmina seccata e supponente!”

Andrea ride, in effetti non ne può più nemmeno lui di sentirla dire “Strasse”! Tanto più che ripensando alle volte che ci ha fatti commettere degli errori di tracciato, viene davvero voglia di alleggerire il peso del camper anche solo di pochi grammi! Anche Trudi sembra aprire la bocca per ridere, poi guardo meglio no, mi sa che ha fame! 😀 Ci fermiamo in Austria per rifocillarci e per bere due caffè: 6 euro e 60! Porca l’oca per non dire altro!!! Che ladrata, dice Andrea. Viene voglia di tornare in Italia se non altro per bere un espresso come si deve e a un prezzo umano.

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Musica, volti, pale, verde, camper, macchine, camion tanti camion, strade, pioggia, autogrill… tante immagini formano un vortice in movimento dentro alla mia mente. Ci avviciniamo sempre più a casa dove ci aspettano i nostri tre gattassi e chi ci vuole bene.