“I fiumi mi han sempre attirato. Il fascino è forse in quel loro continuo passare rimanendo immutati, in quell’andarsene restando, in quel loro essere una sorta di rappresentazione fisica della storia, che è, in quanto passa. I fiumi sono la storia.” (Tiziano Terzani)

Due giorni di riprese tra il fiume Isonzo e il fiume di donne. PIù di cento donne hanno mantenuto la parola data e si sono presentate in Via Ciotti a Gradisca d’Isonzo, unite e pronte a seguire le indicazioni dei registi Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato per un obiettivo comune: dire NO alla violenza contro le donne.

 

Quando si organizzano eventi del genere imprevisti e rischi fanno parte del pacchetto emozioni, ma diciamolo, abbiamo avuto molta fortuna, a partire dal tempo. Dopo più di una settimana di pioggia è apparso il sole, non c’era una nuvola in cielo! Un freddo pulito e limpido ci ha accompagnate lungo tutto il tempo delle riprese. Fantastico. Durante la fase organizzativa dell’evento ho avuto la possibilità di conoscere delle donne meravigliose, che hanno voluto condividere con me parte del loro vissuto, facendomi sentire la loro forza, grazie. Le adesioni sono arrivate da singole donne interessate, o da piccoli gruppi di amiche. Nessuna garanzia mi dava la certezza che sarebbero davvero venute. Mi sono fidata e ho fatto bene!

 

E’ stato davvero emozionante, vi sentivo presenti, forti, unite, i vostri volti erano belli, una bellezza che sfugge al tempo, giovani e meno giovani, tutte avevate gli occhi luminosi e pieni di vita. A tutte voi, grazie!!!

A Marianna, Manuel e Giorgia della Sole e Luna Production, per la loro professionalità, pazienza e sensibilità. Grazie;

Alla famiglia Perucci per la grande disponibilità dimostrata e in particolare a Elisa, la nostra piccola super attrice. Grazie;

Al sindaco di Gradisca d’Isonzo Linda Tomasinsig e all’assessore Francesca Colombi, per la disponibilità e l’attenzione dimostrata da subito. Grazie;

Al comune di Fiumicello in particolare all’assessore Laura Sgubin per avermi dato fiducia e appoggio. Grazie;

A Luca Negro per la sua assistenza tecnica e morale, la sua immancabile passione! Federica Maule per il passaparola e il coinvolgimento dimostrato. Grazie;

All’Auser provinciale di Gorizia in particolare alla signora Marina Simonit. Grazie;

Alle insegnati di danza che sono riuscite ad andare oltre… in particolare a Erika Bellin, Camilla Tuzzi e Giulia Mininel. Grazie.

Alle mie fagians ovvero le ragazze del mio coro: Sing&Feel!!! Compreso l’unico maschio: Andreino, che stavolta ha fatto lo spettatore. Grazie;

Alle splendide quattro donne fragili e fiere:  Alessandra Ballarin, Dasmaris Rivera Anaya, Edy Lovisetto, Laura Torrico. Grazie;

A Nino del Caffè Teatro di Gradisca ed Enrico Cavallero… senza di voi i registi non avrebbero potuto farsi sentire :D. Grazie;

Alle mie amiche di infanzia e adolescenza, poche, ma preziose, c’eravate. Grazie;

Alle amiche nuove, a tutte proprio tutte le donne presenti… Grazie!!!

Agli uomini che ci sono stati vicini, ma in disparte, rispettosi. Grazie;

A mio marito… Grazie.

 

p.s. scrivetemi una mail per dirmi che voi c’eravate, in modo che io possa avere una conferma dell’elenco delle adesioni raccolte sino a sabato.