Diario tournée Deja in Germany – quarto giorno

Berlino. Inizierei da ora il tour! Mi sento più sicura e concentrata, infatti il concerto di stasera è stato il migliore! Lo è stato per tutti, forse anche perchè si è creato un bellissimo legame tra di noi..conosciamo a memoria alcune parti dei brani degli altri, è fantastico! Per me l'aspetto umano è fondamentale per riuscire a dare il meglio! Soprattutto quando la musica che suoni sei tu, e in questo tour siamo tutti cantautori..Inutile ripetere che anche oggi, lunedi sera, era tutto esaurito, la gente era forse più timida rispetto alle altre date ma pieni di entusiasmo, disponibili ed estremamente educati, rapiti dalla musica e dal suono delle parole che i più non hanno compreso ma di fatto anche noi italiani ascoltiamo musica in inglese senza però conoscerne il senso! La nostra lingua piace molto. Abbiamo venduto tutti i cd che avevamo! Siamo contenti! I concerti in Germania per ora sono finiti…si ritorna in Italia.

"I met someone I met someone…la la la.."

Diario tournée Deja in Germany – terzo giorno

"Concerto mattutino ha un sound sopraffino". Ore 11 domenica: tutto esaurito!! Peter Finger chiede a tutti di fare delle variazioni sulla scaletta poichè il concerto si tiene nello stesso posto di ieri, qualcuno potrebbe ritornare…"io sono tedesco non potete chiedermi di cambiare la scaletta all'ultimo momento!", replica Timon, scoppia una sana risata. Tutti soddisfatti, il pubblico interagisce con calore applausi lunghi e alla fine del concerto si forma una fila di gente che desidera avere la nostra firma sulla copertina del nostro disco o sul manifesto…è bello sentire i commenti in lingua mista, alcune persone mi parlano in italiano, correttamente, accidenti! Io non conosco che tre o quattro parole in tedesco! 

Si parte, destinazione Berlino. Cinque ore di treno, tra musica in cuffia, giochi tra noi e scambi di idee e di discorsi prevalentemente leggeri e freschi, il tempo scorre. Ecco siamo a Berlino city…wauuuuu!

Diario tournée Deja in Germany – secondo giorno

Anche stasera era tutto pieno. Incredibile! Qui le persone vanno a cercare la musica non la subiscono…si, faccio polemica, dovrei starmene zitta? In questa avventura, nessuno di noi è un artista famoso nel senso banale del termine, eppure ce n'è molta di gente che decide di passare una serata diversa, fatta di ascolto vero, interessato! Che spesso in italy sento definire in tono annoiato come "troppo impegnato", come se si potesse Ascoltare senza impegno!!

Alloggiamo in un posto meraviglioso una specie di "casa dell'artista", qui possono vivere per dei mesi degli artisti che dimostrino di avere un progetto creativo e le capacitá per realizzarlo. La stanza piú bella è proprio il grande salone dove attualmente vivono le idee, i pensieri, l'arte di tre donne: una pianista compositrice per orchestra, una scrittrice e una pittrice. Sono stata colta mentre sognavo di poterci vivere anch'io per un pò in questo paradiso, con la mia musica:)

Diario tournée Deja in Germany – primo giorno

Prima data a Mainz nella sede radiotelevisiva locale.”Accidenti che puntualità!” penso, quando appena arrivata in sala vedo già sul palco per il sound check Timon, l’artista tedesco!”ah già siamo in Germania”, mi rispondo! Sono emozionata, non conosco gli artisti con cui dividerò il palco in queste sere..ci dicono che i deja suoneranno per primi, bene, così facciamo il sound check per ultimi e ascolto tutti con attenzione, famigliarizzo con il suono, lo spazio, l’atmosfera. C’è un’altro duo voce chitarra, arrivano dal sud della Francia: Christian e Dalila. Bravissimi entrambi, fanno un repertorio misto di brani editi e inediti per lo più in francese, lei molto pulita e precisa lui gran sicurezza; poi è il turno di Matt che arriva dal Canada. Solo, canta e suona una chitarra vissuta non meno della sua custodia..sofferente direi! E’ un cantautore melodico dalla voce dolce e convincente. Prima dell’inizio del concerto ci ritroviamo in un grande camerino per bere e mangiare qualcosa ed ecco avvenire il gioco degli scambi: francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano le lingue e le intonazioni del parlato si intrecciano, ci si capisce subito..siamo fortunati sono tutti simpatici! Scherziamo e ci scambiamo informazioni, c’è  energia pulita. Mancano venti minuti all’inizio, fuori c’è la fila per entrare. Tutto esaurito. Inizia, mi sento! Ci sono, guardo Andrea, c’è anche lui!

E’ stato bellissimo, la gente ha risposto con calore ed entusiasmo..alla fine del concerto tutti a cena, fantastica fusione di intenti accomunati dalla forza e dalla fragilità della musica. Respiro, vibro…

diario del tour in Ungheria_ Sesto giorno

Sono le 2:40 Rumene. Gran finale con un concerto fantastico. Teatro quasi pieno, suono magnifico, giusta tensione e tanto entusiasmo. Ormai siamo un team affiatato, c'è intesa oltre che assoluto rispetto e stima, ognuno di noi conosce il repertorio dell'altro, ne ricorda le melodie, il fraseggio, o più semplicemente l'atmosfera. Sandor si aggira per la platea prima del concerto cantando “non scendo, non scendo, non scendo no”. Il teatro è bellissimo, le decorazioni interne ricordano un po' quelle arabe. Mi piace. Le luci in sala si spengono, i fari illuminano il palco e iniza la magia.

Stasera mi sono proprio divertita, abbiamo anche suonato “Tutto è luce” con Nikolai, è stato emozionante! La gente ha risposto con applausi lunghi e vivi. Bis tutti insieme e poi tutti a festeggiare.

Domani si ritorna in Ungheria. Il tour per ora è finito ma importanti novità si stanno per muovere…

diario del tour in Ungheria_ Quinto giorno

Sono le 23.30 Italiane, mentre qui in Romania sono le 00:30. Paola è ripartita verso casa, mentre noi abbiamo viaggiato per circa cinque ore verso Szatmárnémeti. Prima di superare il confine, Sandor ci ha fatto notare quanto diversa sia la parte est dell' Ungheria, è la parte più povera, solo casette molte di queste mal ridotte o abbandonate. Ci sono enormi spazi verdi e terra destinata all'agricoltura, ogni tanto qualche gregge di pecore o di mucche che hanno la fortuna di scorrazzare indisturbate. Il tempo è bruttino, ma all'interno del furgone non mancano le risate, Nikolai e Sandor tengono banco con storie incredibili, hanno collezionato delle esperienze veramente interessanti e divertenti. Io ormai sono entrata in modalità English, capisco praticamente tutto (grazie anche ad Andrea che prontamente sana le mie lacune!). I have improved my english a lot!!

cena rumena

L' hotel è veramente bello, di lusso direi! Abbiamo cenato tutti insieme, riso e scherzato. Io e Andrea siamo molto colpiti, finora Sandor ha sempre predisposto che il menù fosse anche vegano rispettando così sia noi che Nikolai (vegetariano). Notevole. Domani suoneremo in un teatro molto bello e grande, mi hanno detto, farò delle foto 🙂

Notte guys.

diario del tour in Ungheria_ Quarto giorno

È l' 1.00, oggi il concerto si è tenuto a circa un'ora di strada. Fatico ancora a credereci, ma oggi io e Andrea siamo andati a prendere Paola (la ragazza che ha fatto i disegni della copertina del nostro disco) alla stazione dei treni qui a Vac! Sì, avete capito bene! Da Trieste si è organizzata e da sola ci ha voluto raggiungere fin qui, per condividere almeno un concerto del nostro tour, è una superdonna!
Siamo partiti col furgone tutti insieme e via verso la meta (un nome che non tento nemmeno di scrivere qui, l'ungherese è veramente una lingua difficilissima).

the van

Anche oggi Barnabas, il fonico che ci segue in tour, ha fatto un lavoro incredibile, si sentiva benissimo, anzi sul palco mi sembrava di avere una percezione del suono ancora più buona di ieri. Il concerto è stato meraviglioso, in particolare Nikolai che credo abbia fatto la sua miglior performance. Io non sono molto soddisfatta di me, il fatto di dover parlare in inglese per presentare i pezzi e relazionare un po' col pubblico, mi richiede molta energia, insomma non ho ben chiara la percezione di quanto riesco a dare e della qualità della mia esecuzione. Andrea era in splendida forma, sempre meglio.
Sono molto felice della risposta del pubblico, la gente è molto cordiale, generosa e genuina, siamo trattati con assoluto rispetto, è un'avventura che non dimenticherò mai.