Pagina 21 diario di bordo Tour SPCM Pre-Recordings: two free deays on the road

  TWO FREE DAYS ON THE ROAD…

 

Questo mini tour è finito, al nostro rientro in Italia ci aspetta il lavoro di registrazione del nuovo disco “Fragile e Fiera”, molte sono le cose da organizzare e le persone da contattare per la realizzazione del nostro nuovo progetto. Ecco perchè abbiamo riservato due giorni da spendere per fare un planning in pace, sulla base di tutto il lavoro già svolto e in vista del raggiungimento delle scadenze che ci siamo prefissati. Due giorni per respirare senza orari, per parlarci con calma, riposare e goderci la natura a cui andiamo incontro ogni volta che possiamo. Un giretto nei negozi per non perdere il vizio 😉 e Trudi che amiamo tantissimo e che vogliamo stia al meglio…

 

 

 

 

 

 

 

E con questa pagina saluto tutti i miei amici e sostenitori 🙂 e rimetto in pausa il diario di bordo per riprenderlo, spero, molto presto 😉

 

 

Pagina 20 diario di bordo Tour SPCM Pre-Recordings:

  Hüllhorst

 

 

8:30 am

Una buona colazione con i nostri amici Boris e Ute nella loro luminosissima veranda, parliamo un poco della serata di ieri, ci racconta che in chiusura del locale un ragazzo ha chiesto di poter avere il nostro poster come ricordo 🙂 che forte! Parliamo delle nostre cagnolotte, anche la loro è molto anziata, è un pastore tedesco e purtroppo come moltissimi o forse tutti i cani di razza, non hanno una vita molto lunga. Se ne prendono cura con grande premura e amore… anche questo ci accomuna, siamo quindi più che  “amici di note”!

Siamo tranquilli con i tempi, avremo solo tre orette di viaggio ma decidiamo di partire presto. “Benedetta II”, il nostro navigatore è pronto a fare il suo lavoro, saluti e baci, partenza!

  

Il tempo non è bello oggi, peccato, ma siamo abituati, qui in Germania piove spesso almeno quando ci veniamo noi 🙂

Corrono le ruote e corre la mente… a un tratto rivivo un momento della serata di ieri, quando un Signore tedesco, durante la conversazione ci dice “Fate atenZione che in autostraTa hanno bloCato traFico perché troFato una bomPa sotto 8 metri e deFono togliere, naturmalmente zempre con molta delicateZZa”

Mah, penso, Andrea non ha detto nulla, avrò capito male, per scrupolo cerco su internet qualche notizia e…

In Germania c’è stata la più grande evacuazione per disinnescare una bomba dai tempi della guerra

io “Andrea…!!!!”
Andrea “Picola… proprio dove dobbiamo andare noi!”

io “si????”

Andrea “no dai, dove siamo stati l’altro giorno, Francoforte! Pensa tu!”  

io “ecco perchè a un certo punto in autostrada siamo diventati parte di una coda infinita e ci hanno fatti tutti uscire!”

Ci fermiamo in un autogrill per pranzare, ci mancano una quarantina di minuti alla meta. Programmiamo un riposino nel pomeriggio, preparativi e concerto, a un certo punto squilla il cellulare di Andrea. Vedo il suo volto cambiare espressione “sorry I don’t understand, when should we have the concert? … ten minutes ago? but… we are on the road now… sorry I thought it was in the evening!”

Ecco come fare “gli italiani” senza volerlo! Non ci siamo capiti sull’orario di inizio del concerto, non ci è mai capitato di arrivare così in ritardo, e meno male che non ci eravamo ancora messi a dormire! Andrea ingrana la quinta e via! Ragioniamo sui tempi e no, non possiamo montare l’impianto, suoneremo in acustico, nudi e crudi! Aggiustiamo la scaletta al volo! Arrivati. Parcheggiamo il camper, naturalmente piove, il posto è stupendo immerso in un bosco praticamente. Porta giù la Trudi per la pipì, chiudi tutto, prendi valigetta con cd, testi, prendi leggio, chitarra. Entriamo nel locale, la gente è lì che ci aspetta. Una parte di loro non ha avuto pazienza e se ne è andata, ci ha detto la signora del locale. Porca miseria! Non importa, suoneremmo anche solo per una persona.

Iniziamo. Cantare senza essere imprigionata da cavi, microfoni, spie e potermi muovere tra la gente mi da modo di interagire con freschezza e mi diverto da morire! Il pubblico gradisce e si instaura subito un bel clima. Suoniamo bene, ogni tanto ci vuole anche questo, liberarsi della tecnologia per avere un approcio più naturale con il suono e le sue energie pure.

Al termine del concerto parliamo con una signora del pubblico, o meglio lei ci parla in tedesco pur avendole detto che noi non siamo in grado di capire un granché. Ciò che riusciamo a cogliere è che le è piaciuto molto il concerto, che si è emozionata, ci abbraccia… il marito ci dice in un inglese mal fermo che è stato a Palmanova per esigenze militari.

Ulrike, la proprietaria di questo splendido posto dove si mangia e si dorme, immerso nella natura, davvero incantevole, ci offre una pietanza tipica del posto: patate, cipolla con purea di mele del territorio, buoniZZimo! Ci mostra orgogliosa la sua casa.

Purtroppo non ho potuto fare tutte le foto che avrei voluto, per la fretta ho lasciato il mio cellulare in camper e con quello di Andrea proprio non mi trovo bene, le foto vengono slavate, grezze, insomma meglio non farle! 😀 Giusto due di ricordo… 🙂 Ulrike ci invita a tornare questa estate per suonare all’aperto. Ci salutiamo con il sorriso.

Ora si va in campeggio e si riposa pieni di musica e speranze per il fututo.

 

 

 

 

Pagina 19 diario di bordo Tour SPCM Pre-Recordings:

  Ich liebe Bonn

 

Tre ore di viaggio e arriviamo a Bonn.

Che bella che è Bonn, le casette come nei disegni dei bambini, le stradine alberate, il verde pulito dei parchi…

Arriviamo a casa di Boris dove ci piazzeremo con il camper fino a domani.

Mangiamo, riposiamo e ci prepariamo per il concerto. Non vediamo l’ora di suonare al Café Lieblich! E’ un posto nel quale si respira un’atmosfera serena più che mai e ha un look che mi piace molto, quadri e arredamento particolari lo rendono unico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sistemiamo i nostri strumenti e facciamo un veloce sound check perché il pubblico inizia già ad arrivare in sala. Alcuni vengono a salutarci, si ricordano di noi e sono venuti appositamente per risentirci, sono “amici di note”.

Iniziamo a suonare, avere il pubblico molto vicino fisicamente è emozionante e impegnativo perché possono cogliere tutto di ciò che facciamo, espressioni, gesti, questo vale anche per noi infatti ogni tanto devo chiudere gli occhi per concentrarmi, altrimenti rischio di irrigidirmi e perdere il fluire creativo dei momenti di improvvisazione.

Presentare i pezzi è diventata per me la parte più seria del concerto, e per il pubblico quella più comica :/ Nonostante io cerchi di preparare dei discorsi ben fatti, sarà per l’emozione, sarà per il fatto che con il pubblico le percezioni cambiano, mi ritrovo a dire le cose in modi diversi, arricchendo il tutto con battute e sketches… chi mi conosce può immaginare la comicità che riesco ad avere in questi casi! Il pubblico è molto attento, ci segue divertito. Ci sono attimi di commozione quando suoniamo “Chissà” un brano nuovo che ancora non voglio svelare ufficialmente…  alcuni chiudono gli occhi in ascolto profondo. E’ magia.

Il locale è pieno di gente e la cosa più bella è vedere un mix di generazioni, ci sono studenti, miei coetanei e persone di una certa età. Boris è molto soddisfatto e anche noi. Ci fanno i complimenti chiedendo se e quando ritorneremo a Bonn. Riceviamo anche un paio di contatti per altre date. Torneremo di certo.

Suonare, fare esperienza, conoscere nuova gente, prendere contatti, lasciarsi ispirare dalle persone, dai luoghi, dalle emozioni… tutto aiuta a crescere come artista e come persona. Un taxi ci riporta al camper parcheggiato a casa di Boris, Trudi ci aspetta per la sua passeggiata notturna.

Buona notte.

Pagina 18 diario di bordo Tour SPCM Pre-Recordings:

Balalaika

Andrea “Ecco un’indicazione per l’area di servizio! Adesso ci fermiamo. Mentre faccio gasolio, tu intanto potresti far fare un giretto a Trudi, dovrà fare la pipì lunga*”

In Germania però, succede spesso che in autostrada le indicazioni per un’area di servizio ti portino fuori dall’autostrada stessa!

In questo caso direi proprio che siamo finiti in mezzo ai campi e alle mucche con relative caccone. Trudi amerebbe tanto sgranocchiarle!!! Buon appetito a tutti!

Siamo di fretta e non possiamo che ammirare velocemente il paesaggio, torniamo indietro, non prima di aver fatto fare la passeggiatina a Trudi 😊

Il ritardo accumulato dal giorno prima ci obbliga a fare molte ore di viaggio, la sera suoniamo a Francoforte, non sarà facile… Arriviamo al campeggio di Francoforte, mangiamo, riposiamo un’oretta, ci prepariamo e via!

La città è grande e abbastanza caotica, individuiamo la meta, ma ci rendiamo subito conto che trovare parcheggio con un camper in quella zona è pressoché impossibile… Il titolare ci attende per le 19 ma sono già le 19:20 e noi stiamo ancora girando. Non siamo agitati o nervosi, sarà perché siamo contenti di essere in Tour e gli imprevisti fanno parte del gioco. Essere fiduciosi aiuta molto, infatti INCREDIBILE! Proprio di fronte al locale si libera un posto “Ci sta?” si il camper ci sta, ma è necessario un super parcheggio.

Io “Vieni, ancora, vai, si… vai, bravo” Hei cosa andate pensando? Sto dando le indicazioni ad Andrea! Per parcheggiare il camper!

Andrea grazie alle mie perfette indicazioni compie un gran bel parcheggio davvero, purtroppo non ho le prove, ci sarebbe voluta una foto, avreste dovuto vedere che impresa epica! Naturalmente un istante dopo aver parcheggiato, la macchina subito dietro se ne va lasciandoci letteralmente a bocca aperta… sarebbe bastato qualche minuto in più e Andrea non sarebbe stato costretto a sudare 7 camicie!

Il locale, BALALAIKA, è molto accogliente e ricorda i vecchi pub in cui si suonava solo o quasi blues e jazz, infatti John è figlio di genitori musicisti che suonavano appunto jazz.

Una foto mostra sua madre, una bella donna di colore americana accanto a Muhammad Alì. John infatti parla benissimo l’inglese e Andrea ne approfitta per chiacchierare un po’. Ci racconta che per lui la musica è fondamentale, è la sua vita. Il locale è un posto storico, gestito da sempre dalla sua famiglia, ora se ne occupa lui e lo fa con passione. Ospita musicisti provenienti da tutto il mondo, ci parla di un duo argentino che si è esibito lì di recente…

Suoniamo, la stanchezza per il viaggio può aspettare, diamo tutto. Ci divertiamo, suoniamo anche un paio di nuovi brani per testarli, faranno parte del nuovo disco e questi concerti servono anche per cominciare a sentirli vivi e a verificare quale impatto abbiano sul pubblico. Coinvolgiamo anche la gente a cantare con noi, ci chiedono un bis. Tra il pubblico ci sono molti musicisti, alcuni si fermano a parlare con noi, ci fanno i complimenti. Frederic è francese, Marius è rumeno, nello stesso posto tedeschi, italiani, francesi, rumeni, americani. Nello stesso posto, accumunati dalla stessa passione: la musica.

 

Pagina 17 diario di bordo Tour SPCM Pre-Recordings:

Ci mettiamo in viaggio dopo aver caricato il “Camper di Tour” di strumenti, cibo insomma mezza casa viene via con noi. Io, Andrea e Trudi siamo pronti per questa nuova avventura! Credevamo di esserlo! Le prime ore di viaggio non sono molto buone, Trudi non sta bene, dopo un periodo di problemi di salute dovuti all’età, si è ripresa alla grande e allora cos’ha oggi? Vomita. Forse il malessere è dovuto alla pastiglia anti pulci e zecche, magari l’ha destabilizzata… panico…  forse qualcosa che ha mangiato al mattino durante la passeggiata? Chiamiamo la clinica “datele Plasil se continua a vomitare, non mangia, portatela qui” Va bene, il tour salta, ma prima di tutto bisogna trovare una farmacia. Usciamo dall’autostrada. Dopo averle dato il Plasil in pochissimo si rimette in piedi, mangia e beve, che sollievo! Si può ripartire, abbiamo giusto quelle cinque ore di ritardo…

Confine Austra – Germania:
Guardia “sprekensi doich”
Andrea “no. English…”
Guardia “ok”
Andrea ingrana la marcia e parte.
Io “beh? Dove vai? Adesso ci corrono dietro quelli!”
Andrea “dici? Ma no! Ha fatto cenno di andare… I cenni sono internazionali sai!😎
Passano 10 min.
Andrea “ecco! Oh merda”
Dietro di noi si vede una luce blu avvicinarsi molto velocemente.
“Ti avevo detto io ” esclamo in preda al panico….

Gli occhi di Andrea si fanno grandi come due palline da ping pong, quel sorriso da beach boy che aveva sfoderato qualche minuto prima si curva all’ingiù “e adesso?”. Rallentiamo pronti ad accostare, il lampeggiante blu ormai ci sta addosso… ci affianca… ci supera! Ffffffffff non inseguiva noi!!!

Meno male, in carcere ho già suonato tanti anni fa, è un ambiente troppo chiuso diciamo 😀 punterei a qualcosa di più gioviale e libero.

 

Pagina 10 diario di bordo Tour SPCM primavera-estate 2016

Can che abbaia… morde 😀

Prima tappa – Bonn

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Il sole si fa desiderare, insomma diciamo pure che piove. Boris, il nostro amico di Bonn, ci scrive che il campeggio, l’unico in città, è allagato proprio a causa della pioggia insistente di questi giorni e quindi chiuso. Pare che un po’ più a nord il clima abbia provocato molti danni e purtroppo anche quattro morti.  Boris e Ute ci dicono di non preoccuparci, ci invitano a parcheggiare il camper da loro e a rifornirci di tutto ciò che ci serve, come sempre sono gentilissimi. Al nostro arrivo Ute ci accoglie con uno dei sorrisi tedeschi più belli che io abbia mai visto, ci ha preparato uno spuntino e insiste perché entri in casa anche Trudi. Luna, la sua cagnolotta (pastore tedesco) dell’età di Trudi, non sembra essere molto contenta del nostro arrivo per cui Ute la chiude in un’altra ala della casa per permettere a Trudi di girare indisturbata.

“Io vado al lavoro, vi lascio le chiavi di casa, fatevi pure la doccia, quando dovete andare da Boris per il concerto ricordatevi di liberare Luna e chiudere la casa.”

La casa dove vivono è molto accogliente, semplice, luminosa, la cosa più bella è che è vissuta e amata. È ricca di dettagli, per esempio in bagno ci sono diversi sassi alcuni sono messi proprio sui buchi dove scende l’acqua, sul lavandino e la doccia, credo sia una scelta estetica… chissà. La parte più bella della casa è la veranda, sembra un salotto letterario, luminosissimo e dal quale si può vedere e accedere a un meraviglioso giardino verde con stagno e fontanella… che pace. Un taxi ci attende dobbiamo andare, non è il momento di riposare. Prendiamo tutte le nostre cose, via di corsa, ah no Luna”! Andrea apre la porta a Luna, lei ci mostra i denti minacciosa… abbaia,  mi sembra giusto, siamo degli intrusi in casa sua! Luna si avvicina ringhiando a me, Andrea col suo fare scherzoso e giocoso cerca di calmarla e di farle una carezza ma… GNAM! Si prende un morsicotto sullo stinco di tutta risposta, sembra essere un avvertimento molto chiaro, è il caso di andare via prima che di noi non resti che un ricordo.

Eccoci qui, al Lieblich café, è bello ritornare in un posto così, dove la gente viene appositamente per ascoltare la musica e conoscere gli artisti. Come previsto, a causa del maltempo non c’è un pubblico numeroso, peccato la prima volta è stata una delle date del Tour con più gente, in proporzione allo spazio. Va bene si inizia. Suoniamo quasi tutto il nostro repertorio e più o meno a metà scaletta la chitarra di Andrea si ribella! Il suono non è quello di sempre, sembra quasi una chitarra elettrica: sì non c’è dubbio c’è della distorsione… vi sto sentendo eh?! Dico a voi, amici metallari di Andrea che state esultando: daghe Andrea, Metal!!! Cominciamo a smanettare, gira il pomello lì, alza là, stacca attacca, abbassa alza, niente da fare. Vince lei J.

Tutti contenti, tanti complimenti e nuovi amici, qualcuno verrà anche domani a sentirci sempre qui a Bonn. Ora si va nel nostro camper per dare riposto al corpo e alla mente stanchi dal viaggio e da questo primo concerto… Metal!!!

Pagina 9 diario di bordo Tour SPCM primavera-estate 2016

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1 giugno 2016 _ “Corrono le ruote, corre la mente”

Ore 13 circa: Si parteeeeee, con ben quattro ore di ritardo rispetto alla nostra tabella di marcia!!! 🙂 Cito la frase detta da Andrea solo ieri sera “Si parte alle 9 al massimo!” 🙂 Vuol dire che faremo le rimanenti cinque ore di strada domani, poi la sera tutti a Bonn dove sarà la musica a trasportare noi e tutti coloro che vorranno lasciarsi andare…

Pagina 8_ Diario di bordo tour SPCM a Bolzano

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Pace e chitarra a tutti!

Quando si riesce a cogliere i ‘buoni segni’ durante il nostro incedere verso una meta, ci si sente sicuramente più forti e vitali… Tutto può aiutarci a dare il meglio di noi, infondo basta volerlo e crederci! (Devo ricordarmi di rileggere ciò che scrivo di tanto in tanto 😜).

Stavolta niente camper, viaggiamo con la nostra auto. Abbiamo caricato tutto: chitarra, pedali, tastiera… e Trudi! Eh non si sta certo comodi come in camper… ma a Bolzano ci aspetta un super albergo dove Trudi è la benvenuta!!!!

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Meravigliosa serata!!!! Il Piccolo Teatro Carambolage è un posto davvero accogliente, sono tutti molto gentili e ci sentiamo subito a nostro agio. Il pubblico partecipa entusiasta e nel finale cantano tutti con me 🙂 Un bel concerto, mi sono divertita, ecco!

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Per l’occasione, su richiesta, abbiamo sperimentato l’inserimento in scaletta di alcuni brani in Lingua Friulana, abbiamo accettato di metterci in gioco ed è stato un successo ☺, credo proprio che ripeteremo l’esperimento con gioia. Abbiamo anche conosciuto alcuni rappresentanti del Fogolâr Furlan di Bolzano, che hanno apprezzato molto la nostra musica e la serata in generale.

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Questa avventura in realtà ha avuto un inizio telefonico molto particolare: la chiamata di Cherubina, si non scherzo! Non sono certa che si tratti di un angelo, ma di sicuro è una bella, bionda e riccioluta donna dal sorriso contagioso. Ci ha guidati lei in questo, per noi nuovo, luogo della musica in cui spero di poter ritornare…

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La stampa parla di me e di Andrea 😉

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E per finire, dopo il concerto, tutti a cena al NADAMAS un ristorante molto carino con un cuoco giovanissimo che ha preparato per noi un menù vegano STREPITOSO. La cosa assolutamente più buona che io abbia mai mangiato la potete, haimè, solo vedere nella foto qui sotto… il paradiso deve avere questo sapore, sicuro.

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Raggiungiamo Trudi che si è goduta una serata da Vip in albergo in attesa “della nostra venuta”. Ora meglio dormire, domani si riparte: Mestre, si suona a “Il Palco”.

Sssssssh dormono già tutti qui dentro! 🙂 Buonanotte, ah si… amen (:D)