diario del tour in Ungheria_ Sesto giorno

Sono le 2:40 Rumene. Gran finale con un concerto fantastico. Teatro quasi pieno, suono magnifico, giusta tensione e tanto entusiasmo. Ormai siamo un team affiatato, c'è intesa oltre che assoluto rispetto e stima, ognuno di noi conosce il repertorio dell'altro, ne ricorda le melodie, il fraseggio, o più semplicemente l'atmosfera. Sandor si aggira per la platea prima del concerto cantando “non scendo, non scendo, non scendo no”. Il teatro è bellissimo, le decorazioni interne ricordano un po' quelle arabe. Mi piace. Le luci in sala si spengono, i fari illuminano il palco e iniza la magia.

Stasera mi sono proprio divertita, abbiamo anche suonato “Tutto è luce” con Nikolai, è stato emozionante! La gente ha risposto con applausi lunghi e vivi. Bis tutti insieme e poi tutti a festeggiare.

Domani si ritorna in Ungheria. Il tour per ora è finito ma importanti novità si stanno per muovere…

diario del tour in Ungheria_ Quinto giorno

Sono le 23.30 Italiane, mentre qui in Romania sono le 00:30. Paola è ripartita verso casa, mentre noi abbiamo viaggiato per circa cinque ore verso Szatmárnémeti. Prima di superare il confine, Sandor ci ha fatto notare quanto diversa sia la parte est dell' Ungheria, è la parte più povera, solo casette molte di queste mal ridotte o abbandonate. Ci sono enormi spazi verdi e terra destinata all'agricoltura, ogni tanto qualche gregge di pecore o di mucche che hanno la fortuna di scorrazzare indisturbate. Il tempo è bruttino, ma all'interno del furgone non mancano le risate, Nikolai e Sandor tengono banco con storie incredibili, hanno collezionato delle esperienze veramente interessanti e divertenti. Io ormai sono entrata in modalità English, capisco praticamente tutto (grazie anche ad Andrea che prontamente sana le mie lacune!). I have improved my english a lot!!

cena rumena

L' hotel è veramente bello, di lusso direi! Abbiamo cenato tutti insieme, riso e scherzato. Io e Andrea siamo molto colpiti, finora Sandor ha sempre predisposto che il menù fosse anche vegano rispettando così sia noi che Nikolai (vegetariano). Notevole. Domani suoneremo in un teatro molto bello e grande, mi hanno detto, farò delle foto 🙂

Notte guys.

diario del tour in Ungheria_ Quarto giorno

È l' 1.00, oggi il concerto si è tenuto a circa un'ora di strada. Fatico ancora a credereci, ma oggi io e Andrea siamo andati a prendere Paola (la ragazza che ha fatto i disegni della copertina del nostro disco) alla stazione dei treni qui a Vac! Sì, avete capito bene! Da Trieste si è organizzata e da sola ci ha voluto raggiungere fin qui, per condividere almeno un concerto del nostro tour, è una superdonna!
Siamo partiti col furgone tutti insieme e via verso la meta (un nome che non tento nemmeno di scrivere qui, l'ungherese è veramente una lingua difficilissima).

the van

Anche oggi Barnabas, il fonico che ci segue in tour, ha fatto un lavoro incredibile, si sentiva benissimo, anzi sul palco mi sembrava di avere una percezione del suono ancora più buona di ieri. Il concerto è stato meraviglioso, in particolare Nikolai che credo abbia fatto la sua miglior performance. Io non sono molto soddisfatta di me, il fatto di dover parlare in inglese per presentare i pezzi e relazionare un po' col pubblico, mi richiede molta energia, insomma non ho ben chiara la percezione di quanto riesco a dare e della qualità della mia esecuzione. Andrea era in splendida forma, sempre meglio.
Sono molto felice della risposta del pubblico, la gente è molto cordiale, generosa e genuina, siamo trattati con assoluto rispetto, è un'avventura che non dimenticherò mai.

diario del tour in Ungheria_ Terzo giorno

Sono le 01 e 38 minuti, sono a pezzi, in questi momenti ripenso a tutte le volte che mi sento dire “ma che lavoro fai?” e io “la cantante e l'attrice di teatro” “ah bello bello, no ma intendo di lavoro cosa fai?”… in Friuli (ma non solo) spesso si compara il lavoro alla fatica richiesta per farlo, o alla quantità di denaro che tale attività frutta. In ogni caso fare l'artista viene considerato solo divertente, ma oggi più che mai, non è esattamente il solo aspetto che andrebbe notato!

indicazioni

Dopo tre ore in furgone arriviamo alla meta, una sala molto grande, ci attendono gli organizzatori e i tecnici naturalmente già pronti per il soundcheck. Il suono mi sembra addirittura più bello di ieri! La sala si riempie e inizia il concerto. Io e Andrea non resistiamo e ci sediamo fra il pubblico per ascoltare i nostri colleghi, particolarmente ispirati: Roland è in super forma, precisissimo come ieri ma più emozionante, forse è semplicemente la seconda volta che lo sento!; Sandor rapisce e comunica con passione ogni sua nota ogni suo respiro, i brani che esegue sono uno più bello dell'altro; Nikolai è decisamente più presente di ieri, la sua performance convince il pubblico che lo acclama battendo le mani seguendo un Bip che solo il pubblico sente, qui usano applaudire tutti insieme a tempo! Forte eh? Arriva il nostro turno, Andrea è in splendida forma, lo sento molto concentrato. Rispetto a ieri faccio qualche errore di troppo per i miei gusti, ma c'è feeling, il sentimento, e la musica arriva al pubblico, così come le mie parole tra un pezzo e l'altro. Ci chiedono il bis, applaudono insistentemente…che emozione. Terminiamo suonando la cover dei Beatles, stavolta cantano anche Sandor e Nikolai, che team! A very crazy team! Tre ore di furgone e ora sono qui che scrivo, gli occhi mi si chiudono. Buonanotte. 🙂

diario del tour in Ungheria_ Secondo giorno

Giornata incredibile!!! Sono stesa sul letto vinta dalla soddisfazione e dalla fatica, le gambe mi dolgono come se avessi fatto una lunga camminata, che giornata!!! Al mattino Sandor ci ha voluto mostrare il suo studio e le sue chitarre, tutte diverse, fra tutte mi hanno impressionata la baritona a 16 corde e la baritona classica (sei corde), quest'ultima suonava in modo molto particolare perchè Sandor ha cambiato l'accordatura, mettendo le due corde centrali un'ottava più in alto, l'effetto è spiazzante e magico allo stesso tempo, ne escono delle armonie molto interessanti. Una pizza a pranzo, per la gioia di Andrea e poi finalmente tutti in teatro a fare il soundcheck!

Il suono era ottimo, l'atmosfera frizzante,  ben accordata con gli animi di ognuno di noi! E la sera il concerto!!!!! In scaletta noi eravamo gli ultimi, abbiamo potuto quindi sentire i nostri colleghi: Roland preciso e molto bravo tecnicamente, ha suonato pezzi complicatissimi anche all'ascolto, Sandor magico e profondo, emozionante e poi ha pure suonato "Adria" di sua composizione che io amo moltissimo; Nikolai, un musicista bulgaro molto bravo e simpatico, che oltre a suonare la chitarra acustica suona anche uno strumento tradizionale della sua terra: la tambura. Ancora mi trema il cuore se ripenso alla nostra esibizione, la risposta del pubblico è stata meravigliosa, ero preparata al silenzio dopo ogni pezzo (come mi era stato preannunciato quale abitudine del posto) invece…alla fine di ogni pezzo seguiva un grosso applauso in particolare dopo "Senza". Ho ancora i brividi. Il panico che avevo inizialmente rispetto al comunicare in inglese ad un pubblico ungherese mi ha forse permesso di concentrare le ansie sulle frasi di presentazione mentre nell'esecuzione dei pezzi mi sono diciamo "sentita a casa" e ho dato il meglio! Andrea era emozionato ma l'ho sentito forte e presente! Abbiamo ricevuto molti complimenti, siamo arrivati al cuore, ci hanno detto, ed è proprio questo quello che per noi conta di più.

Abbiamo terminato la serata suonando tutti insieme un pezzo dei Beatles "Norwegian wood" (con ampio spazio all'improvvisazione), un' emozione che non posso descrivere. La tecnica era a servizio dell'anima vestita di musica…

"Everything is Light if you look inside your soul"

diario del tour in Ungheria_ Primo giorno

Sono le 22.03, mi trovo in una confortevole pensione “zeke panzio” a Vac. Dopo ben sette ore di viaggio in auto, passando per la trafficosissima Budaperst (il navigatore ha voluto farci visitare per forza le stradine del centro in orario di punta presumo), abbiamo potuto riabbracciare il nostro prezioso amico Sandor!!! L'emozione è stata forte, erano mesi che aspettavamo di rivederlo e di giungere in terra Ungherese. Ci hanno accolto il sole e una temperatura quasi estiva, il posto in cui alloggiamo è in una zona tranquilla molto silenziosa ed è circondato dal verde, sarà questa la nostra casa durante tutto il tour, soltanto per il concerto in Transilvania non pernotteremo qui.

Sandor ci ha accompagnati a cena in un ristorante con la vista sul Danubio, non c'era nessuno, soltanto noi tre. Sandor ci ha spiegato che molti posti come quello stanno rischiando di chiudere perchè non hanno lavoro. La situazione politico-sociale in Ungheria non è delle migliori…Prima di riportarci a casa, ha voluto farci vedere il teatro dove si terrà il nostro concerto domani, all'entrata c'era la locandina: che emozione, domani alla luce del sole farò delle foto!

(nella sezione foto ne trovate altre :))