UNPLUGGED … nudi!

Seconda tappa – Folk Club

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In una delle date del tour in Germania dello scorso autunno, un organizzatore di eventi ci ha sentiti e ci ha proposto di suonare al Folk Club di Bonn, “voglio vedere come ve la cavate unplugged”, si perché è così che funziona lì, tutti gli artisti devono suonare in acustico senza alcuna amplificazione in una sala abbastanza grande dove dicono ci sia una buonissima acustica. Se la canzone che si propone è bella e se voce e chitarra ci sono davvero, si può fare a meno degli effetti speciali, invito accettato! 😀 Ed eccoci qui, a distanza di otto mesi, parcheggiati di fronte al Folk club. Naturalmente piove, ed è un vero peccato perché tutto attorno c’è un bellissimo parco con tanto verde e diversi campi da tennis. C’è un discreto via vai di giovani tenniste, dei veri e propri “armaroni” di ragazze!!! Stanno arrivando anche i musicisti che suoneranno con noi stasera. Tutti tedeschi con chitarre, armoniche, violini, e qualche piccola percussione, noi siamo gli ospiti speciali… che onore. La prima cosa che penso è “che bello sarebbe se ci fossero anche i miei Fagians, in arte Sing & Feel, in questo contesto le loro voci ci starebbero così bene!!!”. Sono fortunata però, c’è un bel pianoforte verticale in sala, fantastico! Stasera sarà mio complice in un paio di pezzi 😉 Il pubblico inizia ad arrivare, pare che l’affluenza sia notevole.

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Abbiamo un bel camerino grande in comune con tutti gli altri, il clima è allegro, e iniziamo a fare conversazione con tutti o quasi. Io non capisco proprio tutto quello che dicono, il mio inglese è in fase di apprendimento sul campo quindi ogni tanto lancio lo sguardo a punto di domanda ad Andrea che provvede a tradurmi l’ignoto. E via di birra, caspita qui ne bevono di birre!!! Forse parte dell’allegria è proprio dovuta all’amico alcool, io chiedo un’acqua naturale, la signora mi guarda con due occhi increduli “Sparkling water”? e io “no no, water without balls”!!! Fa “sì sì” con la testa e se ne va.

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“DIN DO DON DIN DO DON”, si sente suonare una campana e la voce di John, l’organizzatore, che in tedesco allegro annuncia al pubblico l’inizio del concerto. Cala il silenzio. Si esibiscono un paio di gruppi e di singoli, più o meno interessanti, quasi tutti qui suonano musica country, blues, irlandese, e lo fanno bene. Proprio mentre penso che si sono dimenticati della mia acqua, arriva  la signora di prima con un bicchiere di acqua… gasata :/ Tocca a noi.

Mi siedo al piano, accidenti la sedia è troppo bassa! Faccio finta di girare il pomello per alzarla e il pubblico ride 🙂 d’accordo, li ho già fatti ridere! Mi danno una sedia più alta e iniziamo a suonare.

Incredibile atmosfera: attentissimi, calorosi, partecipi, cantiamo insieme, si lasciano dirigere, ci sono dei momenti veramente magici dove la mia musica è chiaramente non più mia… comincio a capire sempre meglio cosa desidero… il percorso è lungo, ci vuole tempo per crescere e per farlo bene ancora di più. Al termine del concerto vendiamo una trentina di CD, passiamo del tempo con la gente, qualcuno parla l’italiano, ci dicono che amano molto la nostra lingua, uno di loro ci chiama “compari”, ci racconta che i nonni erano siciliani immigrati in America… quante storie ci sono in questo nostro piccolo puntino nell’universo!

Siamo carichi e soddisfatti! Una data su cui mettere un bell’appunto: <3 giretto con la Trudi e poi a nanna nel nostro guscio… buonanotte.

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