Ci mettiamo in viaggio dopo aver caricato il “Camper di Tour” di strumenti, cibo insomma mezza casa viene via con noi. Io, Andrea e Trudi siamo pronti per questa nuova avventura! Credevamo di esserlo! Le prime ore di viaggio non sono molto buone, Trudi non sta bene, dopo un periodo di problemi di salute dovuti all’età, si è ripresa alla grande e allora cos’ha oggi? Vomita. Forse il malessere è dovuto alla pastiglia anti pulci e zecche, magari l’ha destabilizzata… panico…  forse qualcosa che ha mangiato al mattino durante la passeggiata? Chiamiamo la clinica “datele Plasil se continua a vomitare, non mangia, portatela qui” Va bene, il tour salta, ma prima di tutto bisogna trovare una farmacia. Usciamo dall’autostrada. Dopo averle dato il Plasil in pochissimo si rimette in piedi, mangia e beve, che sollievo! Si può ripartire, abbiamo giusto quelle cinque ore di ritardo…

Confine Austra – Germania:
Guardia “sprekensi doich”
Andrea “no. English…”
Guardia “ok”
Andrea ingrana la marcia e parte.
Io “beh? Dove vai? Adesso ci corrono dietro quelli!”
Andrea “dici? Ma no! Ha fatto cenno di andare… I cenni sono internazionali sai!😎
Passano 10 min.
Andrea “ecco! Oh merda”
Dietro di noi si vede una luce blu avvicinarsi molto velocemente.
“Ti avevo detto io ” esclamo in preda al panico….

Gli occhi di Andrea si fanno grandi come due palline da ping pong, quel sorriso da beach boy che aveva sfoderato qualche minuto prima si curva all’ingiù “e adesso?”. Rallentiamo pronti ad accostare, il lampeggiante blu ormai ci sta addosso… ci affianca… ci supera! Ffffffffff non inseguiva noi!!!

Meno male, in carcere ho già suonato tanti anni fa, è un ambiente troppo chiuso diciamo 😀 punterei a qualcosa di più gioviale e libero.