Quarto giorno 27 settembre

Relax

Il campeggio nel verde della periferia di Bielefeld è davvero una meraviglia. Non è la prima volta che ci veniamo. Gli spazi sono ampi, il colore è proprio quello che scelgono i bambini: verde erba luminoso. Alberi e stradine sembrano disegnate. Peccato per la pioggia, durante il giorno si alternano infatti momenti di pioggia a momenti in cui sta per piovere! A dire il vero, qualche raggio di sole si è fatto avanti e ci ha permesso di perlustrare più a fondo questo bellissimo posto:

        

Purtroppo come spesso accade andando in profondità, si scoprono cose che, in questo caso, fanno male. All’interno del campeggio vengono tenute in gabbia varie specie animali tra cui dei pappagalli Ara dai colori stupendi e delle scimmiette minuscole. Siamo piombati in una tristezza infinita… anche i canguri dentro a un recinto ci hanno fatto venire il magone, ma almeno loro di tanto in tanto saltano oltre la recinzione e si fanno un bel giro in questo immenso e rigoglioso campeggio.

 

Ariel naturalmente vorrebbe andare a giocare con tutte le creature che incontra, bambini compresi, perché si sa, Ariel non è un cane socievole (vero Miriam?:)) inoltre appena può inizia a scavare come una pazza, tanto che a volte penso che un giorno troverà un tesoro! Scava amore scava! Intanto a me tocca aggiustare questa piazzola ridotta a colabrodo.

Questa giornata di relax ci è utile anche per andare a fare la spesa, è davvero incredibile che io riesca a scordare sempre qualcosa a casa, magari di non troppa importanza ma quanto basta per creare un disagio, tipo il dentifricio, o banalmente il doccia schiuma o un cucchiaino. Andrea è più bravo, lui solitamente ricorda tutto e quando dimentica lo fa con decisone, tipo quella volta che dovevamo fare il video di Lenzuolata in Toscana e lui ha scordato di caricare in auto le lenzuola! 😀 oppure quando in tour in Ungheria si è accorto di aver scordato l’alimentatore della loop station (lo strumento con cui Andrea sovraincide le parti di chitarra e percussione), così una cosuccia da nulla!

Domani ci aspetta il secondo concerto, ci stringiamo tutti e quattro e ci abbandoniamo ai sogni.

“Oh… sei stato tu?”

“Volevo chiederti la stessa cosa…”

“Madonna che potenza! Apro la finestra.”

Notte.