Dodicesimo giorno 5 ottobre

“La mano e il guanto”

Seconda iniezione di antiinfiammatorio per Laila che in ogni caso oggi sta meglio e, cosa molto importante, dal veterinario abbiamo finalmente trovato le sue crocchette!!!

Stasera ultimo concerto di questa trasferta estera, purtroppo.

La saletta è piccolina ma è dotata di palco e di impianto, quando arriviamo ci sono già delle persone. Iniziamo alle 20 circa e con nostra grande gioia ci ritroviamo di fronte John del Folk club! È venuto a sentirci con la moglie e i loro sorrisi amici ci fanno sentire a casa.

Iniziamo a suonare, ci perdiamo nel nostro mondo e ci stiamo proprio bene. Il pubblico non si smentisce, ci ascolta attento e partecipa ogni volta che gli è possibile. Suoniamo bene, forse perché sappiamo che è l’ultimo concerto del tour, non ci risparmiamo, improvvisiamo con l’intesa che solo chi si conosce e si capisce può avere.

“Sembrate la mano e il guanto” dice la moglie di John, Naomi. Alla fine del concerto l’organizzatore ci riempie di complimenti pubblicamente, è rimasto molto colpito dal nostro uso della loop station, della mia voce e della bravura di Andrea… insomma un successo. Anche lui ci dice che vorrebbe riaverci in concerto l’anno prossimo. Bene.

Cosa posso dire? Ci siamo andati a prendere il nostro pubblico fuori da una Italia che è sempre più indifferente verso chi ha qualcosa da dire e lo fa osando, ma senza fare necessariamente “chiasso”. Una Italia che sforna come stampini artisti anche bravi ma tutti troppo simili. Senza presunzione, nel bene e nel male non credo di essere come loro. Non posso far altro che continuare il mio percorso, in fondo un viaggio porta sempre da qualche parte.

Domani si torna a casa…