Pagina 26 diario di bordo “Fragile e Fiera” tour autunnale (Germania)

Terzo giorno _ 26 settembre

“Don’t worry”

Arriviamo a Bielefeld, il concerto si terrà in piazza. Non è esattamente una bella giornata di sole, ma Michael, l’organizzatore degli eventi musicali della zona, ci invia il video “Don’t worry be happy” di Bobby Mcferrin. Allora d’accordo, non mi preoccupo! Dovremo suonare un paio di ore con delle pause, ci dice, appena arrivate avvisatemi che vengo a prendervi. Parcheggiare un camper in un centro abitato non è sempre possibile e per contro è sempre difficile! Troviamo un po’ di spazio proprio accanto alla piazza, difronte a un negozio alle prese con dei lavori di ristrutturazione.

“Excuse me, can we stay here?”

“no”

(ah ecco sembrava troppo facile!)

“We are musicians, we are going to play here tonight… we are waiting for Michael the manager”

“oh Michael, no problem, you can stay here, it’s ok”

Bene, Michael è decisamente conosciuto.

Il fonico ci è già noto, è un amico di Michael, è molto bravo, lo abbiamo incontrato in uno dei tour passati. Infatti in spia sentiamo benissimo e anche il suono rivolto al pubblico è davvero bello, un piacere suonare quando tutto funziona al meglio! E’ un evento organizzato con semplicità ma oltre al fonico bravo, le attrezzature messe a disposizione sono di ottima qualità.

Michael ci chiede di iniziare presentandoci in italiano, lì accanto c’è un ristorante italiano, apprezzano. Poi, se vogliamo spiegare qualcosa di specifico meglio usare l’inglese. Suoniamo.

Il concerto è stato una liberazione per me, avevo davvero voglia di suonare. Il pubblico inizialmente è parso un po’ diffidente, ma dopo un paio di brani ha cominciato ad avvicinarsi attento, rapito, verso la fine ha anche partecipato, insomma ho messo su un coro lì per lì! Hanno voluto addirittura rifare l’ultimo brano in scaletta (Serena più che mai) per poterlo cantare meglio… che forti!

Michael ci dice che il suo intento era quello di far capire alle persone che esiste anche altro da ascoltare oltre alla solita musica… e vista la risposta del pubblico, ritiene di esserci riuscito. Ci ringrazia e ci prenota per il prossimo anno.

Per concludere la serata un bicchiere di vino e una birra, vendiamo qualche Cd e conosciamo una persona che ci inviterà a suonare nella sua zona.

Primo concerto voto 9.

P.S.: Laila dimostra di apprezzare la vita nomade… Ariel ha abbaiato dal camper durante il concerto ma per il resto è stata sempre attaccata a me. Vicine vicine.

Pagina 25: Diario di bordo “Fragile e Fiera” Tour autunnale (Germania)

Secondo giorno _ 25 settembre

“SQUIK TIME”

Ci aspetta un lungo giorno di viaggio.

Ariel mi guarda e sembra chiedere “ma dov’è che si va? Mica mi riporterete a Napoli vero?”. No. Andiamo proprio nel verso opposto, ma sono ore che viaggiamo e chissà se questo le ricorda il lungo viaggio fatto per raggiungere noi, la sua famiglia.

Un po’ sole, un po’ pioggia, di norma quando decidiamo di fare una sosta piove, mentre quando siamo in moto c’è il sole. In una delle soste in autogrill, mentre stiamo passeggiando sulla parte erbosa del parcheggio, noto un cartello. Vi sono raffigurati un cane, un uomo e… ma si: un frisbee!!! Segnala un’area verde recintata dove poter giocare. Figurati se mi faccio scappare un’occasione simile! Il maestro di Disc dog di Ariel ci ha proprio prestato due dischi per fare pratica.

 

  

Ripartiamo, Andrea è stanco, guido io. Alla guida del camper sembro un paguro che ha vinto al lotto e si è potuto prendere un casale ristrutturato!

“Io sono una conchiglia, intera mai raccolta. Chiara, piccolina, sto lontano dalla riva… E viaggio con ciò che resta di questa mia essenza, soffro ad ogni deserto di sabbia che incontro”

No ma come? Una fila, e che fila! Lavori in corso. Guardo Ariel e pure lei sembra sconfortata. Qui si va per le lunghe.

Decido di fare un’altra pausa e mi fermo nel parcheggio di un’area di servizio per uno… “squik time”! In Germania le autostrade non si pagano, pertanto vi si può accedere da più parti, anche dalle stradine di campagna, e questo lo sanno bene pure loro: i topi. Ecco, se non fosse per la loro inquietante presenza, potrei dire che è una meraviglia. Parcheggi, dirigi lo sguardo oltre e si aprono ampi spazi verdi che dissetano gli occhi e riposano la mente. Infondo i topi sono ovunque, questi sono solo più temerari.

Questo lungo giorno di viaggio prosegue per diverse altre ore, ma a causa dei rallentamenti non siamo riusciti a raggiungere la meta nei tempi previsti. Domani abbiamo il primo concerto, se tutto va bene ci mancheranno solo altre due ore e saremo a Bielefeld.

P.S: Per i fans di Laila: la principessa mangia il cibo nuovo, guarda attenta fuori dalla finestra, fa le fusa e dorme beata.

Notte

Diario tournée Deja in Germany – quarto giorno

Berlino. Inizierei da ora il tour! Mi sento più sicura e concentrata, infatti il concerto di stasera è stato il migliore! Lo è stato per tutti, forse anche perchè si è creato un bellissimo legame tra di noi..conosciamo a memoria alcune parti dei brani degli altri, è fantastico! Per me l'aspetto umano è fondamentale per riuscire a dare il meglio! Soprattutto quando la musica che suoni sei tu, e in questo tour siamo tutti cantautori..Inutile ripetere che anche oggi, lunedi sera, era tutto esaurito, la gente era forse più timida rispetto alle altre date ma pieni di entusiasmo, disponibili ed estremamente educati, rapiti dalla musica e dal suono delle parole che i più non hanno compreso ma di fatto anche noi italiani ascoltiamo musica in inglese senza però conoscerne il senso! La nostra lingua piace molto. Abbiamo venduto tutti i cd che avevamo! Siamo contenti! I concerti in Germania per ora sono finiti…si ritorna in Italia.

"I met someone I met someone…la la la.."

Diario tournée Deja in Germany – terzo giorno

"Concerto mattutino ha un sound sopraffino". Ore 11 domenica: tutto esaurito!! Peter Finger chiede a tutti di fare delle variazioni sulla scaletta poichè il concerto si tiene nello stesso posto di ieri, qualcuno potrebbe ritornare…"io sono tedesco non potete chiedermi di cambiare la scaletta all'ultimo momento!", replica Timon, scoppia una sana risata. Tutti soddisfatti, il pubblico interagisce con calore applausi lunghi e alla fine del concerto si forma una fila di gente che desidera avere la nostra firma sulla copertina del nostro disco o sul manifesto…è bello sentire i commenti in lingua mista, alcune persone mi parlano in italiano, correttamente, accidenti! Io non conosco che tre o quattro parole in tedesco! 

Si parte, destinazione Berlino. Cinque ore di treno, tra musica in cuffia, giochi tra noi e scambi di idee e di discorsi prevalentemente leggeri e freschi, il tempo scorre. Ecco siamo a Berlino city…wauuuuu!

Diario tournée Deja in Germany – secondo giorno

Anche stasera era tutto pieno. Incredibile! Qui le persone vanno a cercare la musica non la subiscono…si, faccio polemica, dovrei starmene zitta? In questa avventura, nessuno di noi è un artista famoso nel senso banale del termine, eppure ce n'è molta di gente che decide di passare una serata diversa, fatta di ascolto vero, interessato! Che spesso in italy sento definire in tono annoiato come "troppo impegnato", come se si potesse Ascoltare senza impegno!!

Alloggiamo in un posto meraviglioso una specie di "casa dell'artista", qui possono vivere per dei mesi degli artisti che dimostrino di avere un progetto creativo e le capacitá per realizzarlo. La stanza piú bella è proprio il grande salone dove attualmente vivono le idee, i pensieri, l'arte di tre donne: una pianista compositrice per orchestra, una scrittrice e una pittrice. Sono stata colta mentre sognavo di poterci vivere anch'io per un pò in questo paradiso, con la mia musica:)

Diario tournée Deja in Germany – primo giorno

Prima data a Mainz nella sede radiotelevisiva locale.”Accidenti che puntualità!” penso, quando appena arrivata in sala vedo già sul palco per il sound check Timon, l’artista tedesco!”ah già siamo in Germania”, mi rispondo! Sono emozionata, non conosco gli artisti con cui dividerò il palco in queste sere..ci dicono che i deja suoneranno per primi, bene, così facciamo il sound check per ultimi e ascolto tutti con attenzione, famigliarizzo con il suono, lo spazio, l’atmosfera. C’è un’altro duo voce chitarra, arrivano dal sud della Francia: Christian e Dalila. Bravissimi entrambi, fanno un repertorio misto di brani editi e inediti per lo più in francese, lei molto pulita e precisa lui gran sicurezza; poi è il turno di Matt che arriva dal Canada. Solo, canta e suona una chitarra vissuta non meno della sua custodia..sofferente direi! E’ un cantautore melodico dalla voce dolce e convincente. Prima dell’inizio del concerto ci ritroviamo in un grande camerino per bere e mangiare qualcosa ed ecco avvenire il gioco degli scambi: francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano le lingue e le intonazioni del parlato si intrecciano, ci si capisce subito..siamo fortunati sono tutti simpatici! Scherziamo e ci scambiamo informazioni, c’è  energia pulita. Mancano venti minuti all’inizio, fuori c’è la fila per entrare. Tutto esaurito. Inizia, mi sento! Ci sono, guardo Andrea, c’è anche lui!

E’ stato bellissimo, la gente ha risposto con calore ed entusiasmo..alla fine del concerto tutti a cena, fantastica fusione di intenti accomunati dalla forza e dalla fragilità della musica. Respiro, vibro…

diario del tour in Ungheria_ Sesto giorno

Sono le 2:40 Rumene. Gran finale con un concerto fantastico. Teatro quasi pieno, suono magnifico, giusta tensione e tanto entusiasmo. Ormai siamo un team affiatato, c'è intesa oltre che assoluto rispetto e stima, ognuno di noi conosce il repertorio dell'altro, ne ricorda le melodie, il fraseggio, o più semplicemente l'atmosfera. Sandor si aggira per la platea prima del concerto cantando “non scendo, non scendo, non scendo no”. Il teatro è bellissimo, le decorazioni interne ricordano un po' quelle arabe. Mi piace. Le luci in sala si spengono, i fari illuminano il palco e iniza la magia.

Stasera mi sono proprio divertita, abbiamo anche suonato “Tutto è luce” con Nikolai, è stato emozionante! La gente ha risposto con applausi lunghi e vivi. Bis tutti insieme e poi tutti a festeggiare.

Domani si ritorna in Ungheria. Il tour per ora è finito ma importanti novità si stanno per muovere…