Pagina 28 diario di bordo “Fragile e Fiera” tour autunnale (Germania)

Quinto giorno 28 settembre

Secondo concerto “Be happy”

 

Il concerto di oggi si tiene alle 15:00 in una specie di rifugio, un centro benessere, situato in mezzo al bosco. È un posto molto particolare, curato nei minimi dettagli: dall’arredo, al cibo, alle attività per lo spirito e per il corpo. Ci accoglie un cartello: “Be happy” che combinazione vero? Inoltre ci hanno preparato un pranzo vegano, quando si dice “non solo parole”. La proprietaria è gentile e calma, parla con un tono di voce rilassante, sembra quasi un mantra.

   

 

Mentre Andrea si occupa di sistemare l’attrezzatura per il concerto, io mi concedo una bella passeggiata con Ariel nei dintorni. C’è una bella luce, e Ariel vorrebbe lanciarsi in una corsa sfrenata lungo i prati in discesa. Non mi fido, non conosco il posto, sono sola… sono un po’ apprensiva. Ma cerco di accontentarla e inizio a correre con lei. O meglio ci provo, è una saetta e io non ho i vestiti adatti per fare attività fisica, insomma non ho più l’età!

 

Il salone che ci ospita è accogliente e ci sono due tipologie di pubblico. Di fronte a noi c’è la gente seduta ai tavolini che parla sottovoce e sorseggia tè oppure acqua con dentro delle pietre di quarzo rosa, o caffè e dietro a noi c’è un gruppo di buffe e vivaci anatre che beccottano a terra e si tuffano in acqua starnazzando.

La situazione è di gran lunga diversa dal primo concerto, e mi accorgo di avere il timore di rompere il silenzio e non solo quello.

“Andrea, ma facciamo tutti i pezzi o togliamo quelli troppo forti?”

“No no suoniamo tutto”

Ecco, la visione maschile è sempre utile a una donna. Ha ragione, infondo il bello è anche questo: osare, mettersi alla prova, cercare nuove vie. Lo stesso brano può essere cantato e suonato in modi diversi, spetta a noi saper trovare quello giusto per l’occasione. Ovviamente non credo che Andrea abbia filosofeggiato tanto, per lui la cosa è semplice: suoniamo, siamo qui per questo.

Il concerto è durato un paio di ore con una piccola pausa, è praticamente volato. Il pubblico si è dimostrato attento, incuriosito e pronto a partecipare. Alla fine la proprietaria si è avvicinata e ci ha riempito di complimenti, i suoi clienti erano entusiasti. Ci ha detto che possiamo ritornare quando vogliamo! 😊

Fare tanti chilometri per raggiungere un pubblico è faticoso, ma anche molto stimolante. Sapere che li hai conquistati senza artificiose immagini e spot, senza fingere di essere qualcuno che non sei, è altrettanto gratificante. Siamo soddisfatti, carichiamo tutto e ritorniamo al campeggio. Domani si viaggia verso Francoforte e i prossimi tre giorni saranno DAYS OFF così pure il mio diario. Vi do appuntamento al 3 ottobre per un aggiornamento mozzafiato 😉

“Andrea… ma secondo te alle anatre siamo piac…”

“rooooonf rooooonf”

“uti… Notte”

Pagina 27 diario di bordo “Fragile e Fiera” Tour autunnale (Germania)

Quarto giorno 27 settembre

Relax

Il campeggio nel verde della periferia di Bielefeld è davvero una meraviglia. Non è la prima volta che ci veniamo. Gli spazi sono ampi, il colore è proprio quello che scelgono i bambini: verde erba luminoso. Alberi e stradine sembrano disegnate. Peccato per la pioggia, durante il giorno si alternano infatti momenti di pioggia a momenti in cui sta per piovere! A dire il vero, qualche raggio di sole si è fatto avanti e ci ha permesso di perlustrare più a fondo questo bellissimo posto:

        

Purtroppo come spesso accade andando in profondità, si scoprono cose che, in questo caso, fanno male. All’interno del campeggio vengono tenute in gabbia varie specie animali tra cui dei pappagalli Ara dai colori stupendi e delle scimmiette minuscole. Siamo piombati in una tristezza infinita… anche i canguri dentro a un recinto ci hanno fatto venire il magone, ma almeno loro di tanto in tanto saltano oltre la recinzione e si fanno un bel giro in questo immenso e rigoglioso campeggio.

 

Ariel naturalmente vorrebbe andare a giocare con tutte le creature che incontra, bambini compresi, perché si sa, Ariel non è un cane socievole (vero Miriam?:)) inoltre appena può inizia a scavare come una pazza, tanto che a volte penso che un giorno troverà un tesoro! Scava amore scava! Intanto a me tocca aggiustare questa piazzola ridotta a colabrodo.

Questa giornata di relax ci è utile anche per andare a fare la spesa, è davvero incredibile che io riesca a scordare sempre qualcosa a casa, magari di non troppa importanza ma quanto basta per creare un disagio, tipo il dentifricio, o banalmente il doccia schiuma o un cucchiaino. Andrea è più bravo, lui solitamente ricorda tutto e quando dimentica lo fa con decisone, tipo quella volta che dovevamo fare il video di Lenzuolata in Toscana e lui ha scordato di caricare in auto le lenzuola! 😀 oppure quando in tour in Ungheria si è accorto di aver scordato l’alimentatore della loop station (lo strumento con cui Andrea sovraincide le parti di chitarra e percussione), così una cosuccia da nulla!

Domani ci aspetta il secondo concerto, ci stringiamo tutti e quattro e ci abbandoniamo ai sogni.

“Oh… sei stato tu?”

“Volevo chiederti la stessa cosa…”

“Madonna che potenza! Apro la finestra.”

Notte.

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Terzo giorno _ 26 settembre

“Don’t worry”

Arriviamo a Bielefeld, il concerto si terrà in piazza. Non è esattamente una bella giornata di sole, ma Michael, l’organizzatore degli eventi musicali della zona, ci invia il video “Don’t worry be happy” di Bobby Mcferrin. Allora d’accordo, non mi preoccupo! Dovremo suonare un paio di ore con delle pause, ci dice, appena arrivate avvisatemi che vengo a prendervi. Parcheggiare un camper in un centro abitato non è sempre possibile e per contro è sempre difficile! Troviamo un po’ di spazio proprio accanto alla piazza, difronte a un negozio alle prese con dei lavori di ristrutturazione.

“Excuse me, can we stay here?”

“no”

(ah ecco sembrava troppo facile!)

“We are musicians, we are going to play here tonight… we are waiting for Michael the manager”

“oh Michael, no problem, you can stay here, it’s ok”

Bene, Michael è decisamente conosciuto.

Il fonico ci è già noto, è un amico di Michael, è molto bravo, lo abbiamo incontrato in uno dei tour passati. Infatti in spia sentiamo benissimo e anche il suono rivolto al pubblico è davvero bello, un piacere suonare quando tutto funziona al meglio! E’ un evento organizzato con semplicità ma oltre al fonico bravo, le attrezzature messe a disposizione sono di ottima qualità.

Michael ci chiede di iniziare presentandoci in italiano, lì accanto c’è un ristorante italiano, apprezzano. Poi, se vogliamo spiegare qualcosa di specifico meglio usare l’inglese. Suoniamo.

Il concerto è stato una liberazione per me, avevo davvero voglia di suonare. Il pubblico inizialmente è parso un po’ diffidente, ma dopo un paio di brani ha cominciato ad avvicinarsi attento, rapito, verso la fine ha anche partecipato, insomma ho messo su un coro lì per lì! Hanno voluto addirittura rifare l’ultimo brano in scaletta (Serena più che mai) per poterlo cantare meglio… che forti!

Michael ci dice che il suo intento era quello di far capire alle persone che esiste anche altro da ascoltare oltre alla solita musica… e vista la risposta del pubblico, ritiene di esserci riuscito. Ci ringrazia e ci prenota per il prossimo anno.

Per concludere la serata un bicchiere di vino e una birra, vendiamo qualche Cd e conosciamo una persona che ci inviterà a suonare nella sua zona.

Primo concerto voto 9.

P.S.: Laila dimostra di apprezzare la vita nomade… Ariel ha abbaiato dal camper durante il concerto ma per il resto è stata sempre attaccata a me. Vicine vicine.

Pagina 25: Diario di bordo “Fragile e Fiera” Tour autunnale (Germania)

Secondo giorno _ 25 settembre

“SQUIK TIME”

Ci aspetta un lungo giorno di viaggio.

Ariel mi guarda e sembra chiedere “ma dov’è che si va? Mica mi riporterete a Napoli vero?”. No. Andiamo proprio nel verso opposto, ma sono ore che viaggiamo e chissà se questo le ricorda il lungo viaggio fatto per raggiungere noi, la sua famiglia.

Un po’ sole, un po’ pioggia, di norma quando decidiamo di fare una sosta piove, mentre quando siamo in moto c’è il sole. In una delle soste in autogrill, mentre stiamo passeggiando sulla parte erbosa del parcheggio, noto un cartello. Vi sono raffigurati un cane, un uomo e… ma si: un frisbee!!! Segnala un’area verde recintata dove poter giocare. Figurati se mi faccio scappare un’occasione simile! Il maestro di Disc dog di Ariel ci ha proprio prestato due dischi per fare pratica.

 

  

Ripartiamo, Andrea è stanco, guido io. Alla guida del camper sembro un paguro che ha vinto al lotto e si è potuto prendere un casale ristrutturato!

“Io sono una conchiglia, intera mai raccolta. Chiara, piccolina, sto lontano dalla riva… E viaggio con ciò che resta di questa mia essenza, soffro ad ogni deserto di sabbia che incontro”

No ma come? Una fila, e che fila! Lavori in corso. Guardo Ariel e pure lei sembra sconfortata. Qui si va per le lunghe.

Decido di fare un’altra pausa e mi fermo nel parcheggio di un’area di servizio per uno… “squik time”! In Germania le autostrade non si pagano, pertanto vi si può accedere da più parti, anche dalle stradine di campagna, e questo lo sanno bene pure loro: i topi. Ecco, se non fosse per la loro inquietante presenza, potrei dire che è una meraviglia. Parcheggi, dirigi lo sguardo oltre e si aprono ampi spazi verdi che dissetano gli occhi e riposano la mente. Infondo i topi sono ovunque, questi sono solo più temerari.

Questo lungo giorno di viaggio prosegue per diverse altre ore, ma a causa dei rallentamenti non siamo riusciti a raggiungere la meta nei tempi previsti. Domani abbiamo il primo concerto, se tutto va bene ci mancheranno solo altre due ore e saremo a Bielefeld.

P.S: Per i fans di Laila: la principessa mangia il cibo nuovo, guarda attenta fuori dalla finestra, fa le fusa e dorme beata.

Notte

Pagina 24: diario di bordo “Fragile e Fiera” Tour autunnale (Germany)

Primo giorno_ 24 settembre

LAST MINUTS

Potrei fare un elenco noioso di tutte le cose che io e Andrea siamo riusciti a fare solamente oggi! E un elenco forse ancora più noioso, almeno in lunghezza, di tutto ciò che non siamo riusciti fare!

Questa è una tournée storica per noi: la prima in cui portiamo Ariel, la nostra piccola meticcetta nera (7 mesi) e Laila la nostra adorata gatta. Un sogno. In realtà Laila deve prendere un farmaco tutti i giorni e come si può facilmente intuire, non è un’operazione semplice da fare, nonché un impegno che non ci siamo sentiti di appioppare a nessuno! Anche se siamo fortunati perché abbiamo dei vicini di casa super, come noi amano i gatti e gli animali in generale e all’occorrenza ci aiutiamo occupandoci dei rispettivi pelosi! Sandor e Ami infatti sono a casa, da loro va la “zia Dani”.

Laila è tranquilla, certo, ci abbiamo lavorato un bel po’, abituandola per gradi in questi ultimi mesi. Ed eccoci qui, in Tour con lei per ben due settimane!!!! Tra una cosa e l’altra, ci accorgiamo di non avere la sua pappa, via in negozio: chiuso. Cercane altri. Non hanno quello specifico alimento di quella specifica marca, pazienza, ne compriamo un pacco diverso. Scelta dell’ultimo momento…

In previsione delle tante ore di viaggio, ho deciso di portare con me l’attrezzatura per lavorare a degli arrangiamenti vocali (Sing&Feel voi sapete a cosa mi riferisco!), questa idea mi è costata la sosta a un negozio di strumenti musicali per l’acquisto di una Keystation mini 32. Avere una tastierina per poter lavorare in agilità anche in camper è ciò che mi serve in questi casi! Idea dell’ultimo momento…

“Hamburger Vegan”, un’insegna ammiccante ci invita a entrare in autogrill, cenare fuori come primo giorno sembra cosa buona e giusta, andiamo! “Finished”, ecco! Porca miseria, era l’unica insegna visibile, toglila almeno! Uff

Lucina accesa, tutti a dormire, brrr che freddo! Meno male che oltre al riscaldamento acceso, con noi ci sono i nostri due pelosotti!

Click spenta la lucina.

Click riaccesa la lucina. Comunque Laila non ha nemmeno assaggiato il cibo preso… all’ultimo momento.

Click.